Quello che resta dei manicomi convegno all’università di Teramo

26 Marzo 2015

TERAMO. Il 31 marzo è la scadenza fissata dalla legge per la chiusura dei 6 Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) ancora aperti in Italia. Per l’occasione anche l’università di Teramo, sulla scorta...

TERAMO. Il 31 marzo è la scadenza fissata dalla legge per la chiusura dei 6 Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) ancora aperti in Italia. Per l’occasione anche l’università di Teramo, sulla scorta di altre iniziative nazionali, promuove, con un convegno, una riflessione e un confronto per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica su una questione da anni al centro del dibattito politico e sociale. Oggi pomeriggio alle 16, nella Sala delle lauree della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Teramo, è in programma un convegno sul tema dei manicomi criminali. I lavori saranno aperti dal rettore Luciano D’Amico e introdotti da Annacarla Valeriano responsabile del progetto “Voci dal manicomio” per la Fondazione Università degli studi di Teramo, che illustrerà le radici culturali del manicomio criminale. Seguirà “Sguardi a confronto”, un dibattito a cui prenderanno parte Rita Bernardini, segretario nazionale dei Radicali italiani, Francesco Saverio Moschetta, medico psichiatra che parlerà della Legge 180 (che nel 1978 chiuse i manicomi in Italia) e della chiusura del manicomio di Teramo, Igor De Amicis, commissario di polizia penitenziaria che si soffermerà sul tema della sicurezza intramurale e Giovanni Spinosa, presidente del tribunale di Teramo con un intervento dal titolo “La chiusura degli Opg: un’occasione da non perdere”. Il dibattito sarà moderato dal giornalista della Rai, Antimo Amore.

Nel gennaio 2014 erano ancora internati nei 6 Opg di Aversa, Napoli, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere e Montelupo Fiorentino 880 uomini e donne, diventati 793 nel settembre 2014. In queste strutture almeno il 40% degli internati non è più socialmente pericoloso, e potrebbe accedere a forme di cura alternative.

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