Regia, attori, sceneggiatura e miglior film: Il Traditore

9 Maggio 2020

Conte conduce su Rai1 il galà al tempo del Covid coi candidati (emozionati) a casa Il film di Marco Bellocchio su Buscetta fa il pieno, miglior attrice Jasmine Trinca

Non ci sono gli applausi della platea glamour perché non c’è un red carpet di smoking eleganti e abiti da sogno ad avvolgere attori e attrici che illuminano il grande schermo di casa nostra. Nessuno a festeggiare il Miglior film dell’anno: Il Traditore, di marco Bellocchio, che vicerà poi con attori protagonista e non e sceneggiatura
A portare la magia e il sogno del cinema alla serata di premiazione al tempo del coronavirus dei Premi David di Donatello 2020, galà che vede sul palco di Rai 1 un solitario Carlo Conti con fondale blu notte punteggiato di stelle e i candidati collegati da casa, ci pensa subito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la sua lettera inviata alla 58ª edizione dei David di Donatello: «Il cinema – come tanti grandi maestri italiani ci hanno insegnato – è l'arte del sogno. Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente, con la collaborazione di tutta una filiera di professionalità – attori, registi, tecnici, sceneggiatori, pittori, scenografi, costumisti, musicisti e tanti altri - e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto. Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sarà necessario recuperare ispirazioni e, quindi, tornare a sognare e a far sognare». E così il galà da remoto ritrova l’emozione della festa del cinema italiano che il David celebra. e che i premiati come i candidati non si aspettavano, dicono, date le modalità, ma che li assale visibilmente. Così Valeria Golino subito vincitrice del premio come Migliore attrice non protagonista per 5 è il numero perfetto che «dedico all'Italia a tutti noi» Poi a valanga i premi al Traditore: David per la regia a Marco Bellocchio, per la Migliore sceneggiatura originale (di Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo), e ancora Migliore attore non protagonista Luigi Lo Cascio, che ha dedicato il premio a Luigi Maria Burruano, scomparso nel 2017 e agli «invisibili lavoratori dello spettacolo», che tutti, candidati e premiati, ricorderanno con forza come forza motrice del cinema che senza di loro non esisterebbe e che la pandemia e il lockdown ha messo in seria difficoltà economica. Scena di famiglia per Lo Cascio subito dopo l'annuncio della premiazione con i figli, che erano nella stanza accanto, che lo raggiungono per festeggiarlo. Così come Anna Ferzetti, tra l’altro candidata come Miglior attrice non protagonista per Domani è un altro giorno, raggiunge e bacia raggiante il marito Pierfrancesco Favino, Miglior attore protagonista nel ruolo di Tommaso Buscetta, ancora dunque premio per Il Traditore: «Non vediamo l'ora di tornare», dice riferendosi ai film in sala, «sono sicuro che chi deve fare in modo che accada si sta impegnando», conclude l'attore dedicatndo il premio «a Stella Favino, mia mamma». Jasmine Trinca, «inaspettatamente emozionata» è la migliore attrice protagonista per La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek. Per la sceneggiatura non originale il premio va a Maurizio Braucci e Pietro Marcello per Martin Eden. Miglior regista esordiente Phaim Bhuiyan per lo strepitoso Bangla, anno da incorniciare per Diodato, che dopo Sanremo vince anche il David per la Miglior canzone originale “Che vita meravigliosa” de La dea Fortuna.