Rettore: «Ho voglia di cantare e dopo il tumore scelgo l’Ariston»

30 Gennaio 2022

VENEZIA. «Sono venuta a Sanremo a testimoniare la vita, a portare leggerezza e musica da ballare: stiamo andando verso la primavera, il peggio è passato, anche nella mia vita». Donatella Rettore...

VENEZIA. «Sono venuta a Sanremo a testimoniare la vita, a portare leggerezza e musica da ballare: stiamo andando verso la primavera, il peggio è passato, anche nella mia vita». Donatella Rettore torna sul palco dell’Ariston dopo 28 anni, e dopo un’esperienza di malattia. Un tumore al seno scoperto durante un controllo di routine e una doppia operazione nel marzo 2020, in pieno lockdown, eseguita all’Istituto Oncologico Veneto. «Sono stata salvata dallo Iov in piena pandemia», racconta, «adesso sono trascorsi 2 anni esatti, 2 anni lunghissimi ma anche bellissimi. Ero tranquilla, mi sottoponevo a controlli periodici, ma quella volta la mia ginecologa, visitandomi, mi disse: “Non mi piace il sassolino che hai qui”. Mi sono fatta fare l’impegnativa per una ecografia e una mammografia, invece mi hanno fatto subito un ago aspirato: nel giro di pochissimi giorni sono stata ricoverata e sottoposta a intervento chirurgico». Poi spiega: «Avevo un chicco di riso, piccolo ma molto scatenato e cattivo. Tanto che l’esame istologico non è risultato buono, e sono dovuta tornare in sala operatoria». «Medici e infermieri sono stati tutti dolci e carinissimi», ricorda, «persone di grande competenza e amore per gli esseri umani. Se avessi aspettato il mio percorso sarebbe sicuramente stato diverso, invece il tumore è stato preso subito da chi è pratico del bisturi». È seguito un periodo di follow-up, controlli che hanno confermato il suo ottimale stato di salute. La voglia di cantare non l'ha mai abbandonata: «Sei vivo, e quando sei vivo devi fare cose. Alle donne e agli uomini che stanno affrontando una storia di cancro dico che bisogna continuare a crederci, tirare fuori tutta la forza che si ha in corpo. A tutti dico che è fondamentale fare prevenzione: spesso è una lotta contro il tempo e non bisogna avere tentennamenti o dubbi. Se temporeggiamo, non facciamo che peggiorare la situazione».