Riprende l’esplorazione delle Grotte di Stiffe

Dopo trent’anni, una spedizione internazionale di speleologi torna tra i sifoni e le rapide della spelonca di San Demetrio
L’AQUILA. Dopo una pausa di circa trent’anni, riprende l’esplorazione delle Grotte di Stiffe. Una spedizione internazionale sta infatti effettuando una nuova campagna di esplorazioni nelle Grotte di Stiffe.
La storia: nel 1992 una prima campagna di esplorazioni era stata condotta dal Gruppo speleologico aquilano insieme a speleosub francesi. Durante le esplorazioni, due speleologi aquilani (Sergio Gilioli e Mauro Panzanaro) e due speleologi francesi (Bruno Maurice e Vincent Durand) erano riusciti a superare il tratto subacqueo sopra la seconda cascata delle Grotte (sifone) e a esplorare un altro chilometro e mezzo di cavità, risalendo rapide e cascate fino a un terzo sifone esplorato parzialmente. Così, le Grotte di Stiffe sono diventate le grotte più lunghe d’Abruzzo. Le esplorazioni furono condotte in condizioni particolarmente complesse: dopo primo, difficile, tratto speleosubacqueo, il percorso si sviluppa nell’alveo di un fiume sotterraneo dove occorre risalire numerose cascate. Inoltre, l’atmosfera del tratto oltre il sifone presenta una bassa concentrazione di ossigeno e un alto tasso di anidride carbonica. Queste condizioni rendono particolarmente faticosa e pericolosa l’esplorazione per cui negli ultimi due decenni non sono state organizzate altre campagne.
Il nuovo progetto Stiffe System Exploration nasce sulle orme dell'analogo progetto internazionale di esplorazione del fiume Timavo: la partecipazione di speleologi abruzzesi alle esplorazioni friulane nel 2015 ha creato contatti con la Federazione speleosubacquea francese. L'esplorazione delle Grotte di Stiffe, per difficoltà e importanza, è pari alle esplorazioni delle più importanti grotte del mondo: solo la collaborazione con organizzazioni con capacità tecnico-organizzativa complesse poteva risolvere l'impasse creatosi a metà degli anni '90 quando le esplorazioni erano state sospese.
Nel 2022 il Gruppo speleologico aquilano onlus, il Gruppo Grotte e Forre Cai L'Aquila, il Museo di Speleologia V. Rivera, il gruppo di uPIX Fotografia Ipogea e la Fédération française d'etudes et de sports sous-marins hanno creato le condizioni affinché dalla Francia partissero due squadre, una con destinazione Timavo ed una Stiffe.
Il progetto è stato patrocinato dalla Federazione Speleologica Abruzzese e grazie alla sensibilità dimostrata dall’Azienda Territorio e Cultura di San Demetrio ne' Vestini e dal Comune stesso, sono partite le attività: una complessa operazione che ha permesso, il 22 agosto scorso, di trasportare oltre il primo sifone le pesanti attrezzature necessarie alle esplorazioni. Le attività oltre sifone sono state effettuate da Tom Durand (figlio del primo esploratore), da Maxence Fouilleul e da Francesco Papetti. Presenti sul posto anche parte del gruppo di esplorazione degli anni novanta per fornire tutti i suggerimenti e le informazioni necessarie.
I risultati ottenuti alla chiusura della settimana esplorativa (22-26 agosto 2022) sono incoraggianti: una buona parte delle difficoltà tecniche sono state superate. Si avvicina così la possibilità di ripetere, negli anni a venire, l'intera progressione della grotta a oggi nota, nonché di proseguire oltre il terzo sifone, accedendo a zone mai percorse da nessuno finora. Non solo un enorme progresso nella conoscenza geografica della grotta più estesa d'Abruzzo, ma anche la possibilità di studiare fenomeni geologici, idrogeologici e biologici grazie a nuovi dati acquisiti in zone mai percorse dall'uomo, in un laboratorio naturale quale sono le Grotte di Stiffe.
Alle operazioni hanno preso parte circa venticinque speleologi per la gestione logistica e il trasporto dei materiali e sei volontari della Squadra Mezzi e Soccorsi Speciali della Croce Rossa Italiana Comitato Locale Chieti per l'assistenza sanitaria ipogea.