Riscoprire l’Abruzzo tra castelli, borghi e altri luoghi del cuore

Tornano, il 15 e 16 ottobre, le Giornate Fai d’autunno Trentasette proposte nelle quattro province della regione
PESCARA. Immergersi nell’atmosfera “hollywoodiana” del borgo di Fallo, il piccolo paese della Val di Sangro divenuto meta prediletta di artisti, attori e celebrità affascinati dal medievale centro storico in pietra viva circondato da un verdissimo bosco. Oppure immaginare come si viveva in un castello medievale, visitando uno dei meglio conservati d’Italia, quello di Gagliano Aterno, a 653 m di altitudine, con la sua doppia cinta muraria, la caratteristica merlatura guelfa e la torre poligonale simile ad un puntone.
L’occasione, come da tradizione, si presenta con le Giornate Fai d’Autunno, l’appuntamento di ottobre con il Fondo per l’ambiente italiano, che ogni anno offre la possibilità di scoprire angoli quasi sconosciuti e chicche sorprendenti del patrimonio artistico della nostra regione e di tutta Italia.
Il programma è stato presentato ieri mattina dal presidente del Fai Abruzzo e Molise Roberto Di Monte e dall’assessore al Turismo della Regione Abruzzo Daniele D’Amario, che hanno illustrato questa undicesima edizione. L’appuntamento è per sabato 15 e domenica 16 ottobre, week end in cui, grazie ai volontari del Fondo, si apriranno le porte al pubblico di trentasette luoghi della regione normalmente non accessibili e spesso sconosciuti ai più. Un evento, come ha ricordato D’Amario, «che accende i riflettori su posti spesso sconosciuti che hanno una valenza culturale importante e che vanno valorizzati». Perché, ha proseguito l’assessore, anche se è vero che il turismo abruzzese è ancora molto legato a quello balneare, cresce l’interesse per le aree interne e per un tipo di turismo diverso, quello cosiddetto esperienziale, che passa per l’enogastronomia, per la scoperta delle tradizioni e delle particolarità territoriali.
«Il Fai», ha invece sottolineato Di Monte, «ha il compito di evidenziare ciò che vale la pena di essere conservato e tramandato. Trentasette le aperture», ha spiegato il presidente Fai, «alcune hanno a che fare con il paesaggio, che a noi sta molto a cuore, altre accendono la fantasia come i castelli».
Oltre 700 le proposte a livello nazionale, distribuiti in 350 città: in Abruzzo, in particolare, sono interessati dodici comuni e le offerte spaziano tra l’archeologia, l’architettura, l’arte, l’artigianato, la tradizione, la storia e la natura. Tra le proposte ci sono anche attività inedite come la visita ai laboratori della Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali a Teramo, dove sarà possibile provare i visori di realtà aumentata e visitare la ricca collezione di lepidotteri e coleotteri italiani ed esotici. O, sempre a Teramo, l'Ospedale universitario veterinario didattico, definita "la più bella d'Europa". In provincia di Pescara, si potrà visitare la frazione di Villa Badessa, la più settentrionale colonia italo-albanese d'Italia, con il suo centro storico dall'architettura balcanica.
Ad accompagnare il pubblico negli itinerari saranno i delegati e i volontari della Fondazione che, come ogni anno, metteranno a disposizione energia, creatività ed entusiasmo per svelare agli italiani la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura del Paese, che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono e testimoniano piccole e grandi storie, culture e tradizioni, che sono a pieno titolo «il nostro patrimonio», e che perciò tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per le generazioni presenti e future.
Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, che andrà a sostegno della missione e dell’attività del Fai (l’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione all’evento sono consultabili sul sito www.giornatefai.it). Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il Fai con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento. Oltre a valorizzare i beni, tra le nostre attività c’è anche la conservazione degli stessi. Digitando il numero 45583, inoltre, si potrà fare un’offerta di 2 euro, per contribuire alla conservare e al restauro dei beni da parte del Fai.
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