Roby Santini a “Storie”: un super dj e cantante folk, 30 milioni di clic su Youtube

10 Maggio 2022

Se non fosse esistito Mike Bongiorno, il signore dei quiz in televisione, forse la canzone del “vaffa” non sarebbe stata inventata. Forse. Perché, alla fine, uno come Roby Santini da Casalbordino un...

Se non fosse esistito Mike Bongiorno, il signore dei quiz in televisione, forse la canzone del “vaffa” non sarebbe stata inventata. Forse. Perché, alla fine, uno come Roby Santini da Casalbordino un modo per arrivare al successo l’avrebbe trovato lo stesso. Santini con la sua doppia vita – prima produttore dei tormentoni da discoteca degli anni ’90 e Duemila e poi Ragazzo di campagna della musica folk – è l’ospite di un’altra puntata di “Storie - Le Emozioni della Vita”, il programma di Rete 8 in collaborazione con il Centro in onda stasera alle 21 per la regia di Antonio D’Ottavio (repliche mercoledì a mezzanotte, sabato alle 22 e martedì alle 13.30).
Ma cosa c’entra Mike Bongiorno, il teorico dell’allegria, con Roby Santini, autore di un tormentone da 30 milioni di visualizzazioni su Youtube con il brano “Giovanna e Angiolino”? «Io sono nato con la musica nelle vene: mia nonna mi comprò la fisarmonica; poi don Gabriele, parroco di Casalbordino, fondò una banda: cominciai con una clavietta. In parrocchia nacque una radio e lì scoprii il lavoro da disc-jockey. Ma per farlo davvero non potevo restare in Abruzzo: dovevo andare a Milano, ma non avevo i soldi. Così ho scritto alla “Ruota della Fortuna” e ho vinto due puntate. L’ultima frase? Parlava di ditali per il cucito: “Gli incavi tondi si chiamano butteri”. L’ho indovinata grazie allo spot televisivo abruzzese della Casa del buttero, un po’ come il film “The Millionaire”. Così, con i 20 milioni di lire conquistati in tv, mi sono trasferito a Milano». Per farcela, dice Santini, «c’è voluta l’incoscienza genuina del ragazzino: all’inizio, a Milano, mettevo la musica in un night club: mi davano 80mila lire a sera». Da lì, un successo senza freni: il progetto The Soundlovers con i singoli “Run-Away”, “Surrender” e “Walking” ha totalizzato 4 milioni di copie vendute in Europa. La consacrazione, come autore e produttore, è arrivata con la hit “Up & Down” per la drag queen Billy More: era l’estate del 2000 e quel pezzo è rimasto per settimane al primo posto delle classifiche europee. Nel 2001 un nuovo progetto, “Hotel Saint Geoerge”: il primo singolo “Welcome To My Life” ha fatto rumore in Europa. «All’epoca si andava in discoteca per ballare e divertirsi ma anche con l’intenzione di conoscere la musica. Adesso, invece, quell’interesse è un po’ sceso. Però, di questi tempi, c’è un ritorno agli anni ’90: come noi abbiamo preso ispirazione dalla musica funky anni ’70, adesso si prende ispirazione dalla dance anni ’90. È un circolo: i pezzi nuovi si contaminano con quelli del passato».
La seconda vita di Roby Santini, invece, è quella da Ragazzo di campagna con il folk rivisitato in chiave moderna: il pezzo più noto, “Giovanna e Angiolino”, è una dedica alla mamma e al papà. Il totale delle visualizzazioni è incredibile: 30 milioni. «La famosa canzone del “vaffa”, con la svolta da dj a Ragazzo di campagna, parla dei miei genitori e di una storia d’amore un po’ ruspante: un giorno, tornando da Milano, trovo mia madre davanti al camino e mi dice: “Siediti vicino a me e parliamo un po’ che è tutto il giorno che cucino, lavo e stiro, mo’ mi fumo una sigaretta”. Lei pensava che mio padre ignorasse il suo vizio del fumo. Proprio in quel momento rientra mio padre e le dice: “Ma che c. sti fa’?”. Lì mi si è accesa la lampadina: sono andato in studio e ho scritto la canzone. Il boom c’è stato prima all’estero, in Australia e Canada, e poi in Italia. Quella canzone folk, scritta da un produttore dance con tanti dischi d’oro, ha fatto scalpore: è stato un periodo un po’ confuso».