Romano: «Insegno a scrivere nell’Abruzzo dei narratori»

Il romanziere riporta a Pescara dal 13 aprile i corsi della Scuola Holden «Di questi tempi non ci raccontiamo più storie e ascoltiamo sempre meno»
La Scuola Holden di Torino torna a Pescara. Tre gli appuntamenti con “La bottega del racconto”, laboratorio di scrittura creativa che sarà tenuto dallo scrittore abruzzese Alessio Romano all’Aurum. Tre giornate intense in cui saranno messi a punto gli strumenti fondamentali della narrazione, per poi provare a utilizzarli: il 13 e il 27 aprile e il 4 maggio (dalle 11 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30). Il laboratorio è aperto a un massimo di 20 partecipanti. Ci si potrà iscrivere entro il 31 marzo, sul sito della Scuola Holden. Alessio Romano presenta al Centro la nuova iniziativa della Holden, fondata nel 1994 a Torino dallo scrittore Alessandro Baricco. Classe 1978, pescarese, Romano ha esordito nel 2006 con il romanzo “Paradise for all” (Fazi). Il suo nuovo libro, “D’amore e baccalà”, edito da Edt, è una guida letterario-turistica alla scoperta di Lisbona.
Romano, la Scuola Holden di Torino, di cui lei è stato anche studente, torna a Pescara. Come si articola La bottega del racconto?
Questo laboratorio fa parte di una serie di iniziative che la Scuola Holden fa nelle principali città italiane. Torna a Pescara dopo qualche anno di assenza, se si eccettuano le singole lezioni al Fla - Festival di libri e altrecose. Per tre giorni ci si allenerà a scrivere incipit, si studierà come si organizza un plot e qual è il genere adatto alla storia che si vuole raccontare, si cercherà la giusta voce narrante, si faranno prove di dialoghi e descrizioni. Molto tempo sarà dedicato al collaudo, che nel mestiere di scrivere si chiama editing. Leggendo le pagine di autori classici e contemporanei si andrà alla ricerca di ispirazioni e segreti, per scoprire come affinare la tecnica. Ogni partecipante dovrà poi scrivere il suo racconto e leggerlo durante un reading finale.
Scrittori in erba, giovani, adulti, chi vuole semplicemente imparare qualcosa di nuovo. Chi frequenta di solito questi laboratori?
Innanzitutto chi sogna la Scuola Holden ma per qualsiasi ragione non può andare a frequentarla a Torino. Chi ha famiglia, chi lavora. Sono aspiranti scrittori o lettori appassionati, ma anche universitari e pensionati. Ci sono persone di tutte le età, il gruppo è molto eterogeneo. È bello perché si crea un racconto di diverse voci. L’Abruzzo è una terra molto fertile di storie, lo dimostra il fatto che sono venuti fuori molti scrittori importanti. E’ una terra di narratori.
Qual è stata l’esperienza più intensa che ha avuto come docente di scrittura creativa?
Ho insegnato al carcere Le Vallette a Torino per il Festival LiberAzioni. È stata una bella sfida, anche dura, che mi ha arricchito molto dal punto di vista umano. Sono stati i più disciplinati e appassionati alunni che abbia mai avuto. Hanno scoperto che la scrittura e la lettura sono due armi preziose, che possono essere utilizzate anche in una cella. La cosa bella è che rimango sempre arricchito dall’incontro di persone che sono lì per raccontare storie. La cosa tragica di questi tempi è che non ci raccontiamo più storie e ascoltiamo sempre meno. In questi corsi si torna un po’ a quel clima: è come essere davanti a un fuoco. E’ una cosa molto bella, anche perché la scrittura per forza di cose è un’esperienza molto solitaria, invece questi corsi danno possibilità di creare rapporti tra persone che hanno la stessa passione.
La scrittura si può insegnare?
Sicuramente non è necessario fare una scuola di scrittura se si ha talento, ma è un momento che può diventare importante per affinarlo quel talento e anche come prova con se stessi per dimostrare di averlo. Il talento non si può insegnare, ma un corso di scrittura può fartelo affinare e ti può rendere consapevole. Il corso è aperto ed è fruibile a tutti i livelli, sia a chi lo fa per curiosità, per fare una nuova esperienza, sia a chi ha già alle spalle un percorso importante di lettura e scrittura. Diventa un momento per ascoltare un nuovo punto di vista e proporre il proprio. Ultimamente mi ha dato grande felicità una persona che ha fatto il mio corso di scrittura, della scuola Holden online, sul genere giallo, che quest’anno ha pubblicato un libro per Voland, una casa editrice importante, Leonardo Fredduzzi. Questo mi ha fatto molto piacere. O, ancora, Alessandra Capio, abruzzese, che ha di recente pubblicato per Lupi Editore.
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