Romano: «Racconti per legalizzare le droghe leggere»

27 Settembre 2017

Si chiama “Gli stonati” ed è un’antologia di racconti sul tema della legalizzazione delle droghe leggere, il libro che uscirà domani, edito da Neo e curato dallo scrittore pescarese Alessio Romano....

Si chiama “Gli stonati” ed è un’antologia di racconti sul tema della legalizzazione delle droghe leggere, il libro che uscirà domani, edito da Neo e curato dallo scrittore pescarese Alessio Romano. Il ricavato del libro (224 pagine, 16 euro) sarà devoluto all’Associazione Luca Coscioni per sostenere la sua campagna di antiproibizionismo. A firmare i racconti sono stati questi scrittori: Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Stefano Bonazzi, Romano De Marco, Federica De Paolis, Barbara Di Gregorio, Marco Drago, Corrado Fortuna, SimoneGambacorta, Yasmin Incretolli, Gianluca Morozzi, Melissa Panarello, Alberto Petrelli, Renzo Paris, Piergiorgio Pulixi, Massimiliano Santarossa, Luca Scarlini, Carlo Vanin, Paolo Zardi, e con la partecipazione straordinaria di Gaetano Cappelli, Sandro Veronesi e Marco Vichi.
Del libro parla in questa intervista al Centro Alessio Romano.
Come è nata l’idea del libro?
Dal desiderio di fare un omaggio a Marco Pannella dopo la sua morte, l’anno scorso. Pensando alle sue battaglie politiche, quella per la legalizzazione delle droghe leggere mi è sembrata la migliore per un’antologia di racconti. E’ un argomento sul quale la gran parte dell’opinione pubblica è d’accordo, anche a guardare ciò che succede in tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti che da Paese più anti-proibizionista sta diventando il Paese dove, un po’ alla volta, ci si sta accorgendo che legalizzare serve alla società oltre che all’economia.
Fissato il tema, come si è mosso poi?
Ho cercato un editore coraggioso. Il progetto è piaciuto a Neo, una casa editrice abruzzese di Castel di Sangro, lanciata anche sul panorama nazionale.
Come ha scelto gli autori?
Ho scelto gli scrittori che stimo di più, alcuni dei quali sono miei amici personali. Poi c’è stato anche un passaparola: alcuni autori hanno suggerito altri nomi. C’è stata un’adesione totale anche all’idea di devolvere tutto il ricavato in beneficenza.
Gli abruzzesi chi sono?
Barbara Di Gregorio, pescarese, Francesca Bertuzzi che è romana ma ha origini di San Buono, Romano De Marco, di Francavilla, Renzo Paris, marsicano, e Simone Gambacorta, teramano.
La legalizzazione delle droghe leggere è il tema di tutti i racconti?
L’idea di fondo era di avere racconti che mostrassero come farsi una canna non possa considerarsi un reato. Credo, comunque, che le cose debbano essere fatte con gradualità iniziando a legalizzare l’uso terapeutico delle droghe leggere. E va sempre tenuto conto della differenza profonda che c’è fra droghe leggere e droghe pesanti. Un altro tema importante che affronta questa antologia è quello del vantaggio che la criminalità organizzata trae dal regime proibizionistico attuale. Anche chi non fa uso di droghe leggere, quindi, può avere interesse alla legalizzazione di queste sostanze perché, così facendo, può danneggiare l’azione delle mafie.
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