Rosato in cattedra alla Royal Academy di Londra

18 Settembre 2018

Venerdì il compositore abruzzese terrà un seminario nella più antica scuola di musica del Regno Unito

PESCARA. Venerdì prossimo il compositore e musicologo abruzzese Paolo Rosato terrà un seminario alla Royal Academy of Music di Londra. “A journey into contemporary Italian music”, questo è il titolo della sua lecture. Invitato dal dipartimento di Composizione diretto da Philip Cashian, Rosato, lancianese, 59 anni, presenterà le opere di quattro compositori italiani viventi insieme a proprie composizioni. La Royal Academy, fondata nel 1822, è la più antica scuola di musica del Regno Unito.
Il viaggio musicale di Rosato parte volutamente da Pescara, la città in cui vive, e Fermo, la città nel cui conservatorio, il Pergolesi, insegna. Si parte da Fulvio Delli Pizzi, abruzzese di origine, già docente di composizione a Milano, ora a Fermo, che di Rosato è stato insegnante di analisi e composizione; di Ivan Fedele, che è stato direttore artistico dell’Accademia musicale pescarese, attualmente direttore della Biennale Musica di Venezia, Rosato presenterà La Pierre et l’Étang (les Temps), un lavoro commissionato dall’Ircam e dal Centre Pompidou di Parigi, in cui l’uso di speciali sensori permette delle trasformazioni del suono in tempo reale. Rosato parlerà anche di due compositori più giovani, e precisamente Fabrizio de Rossi Re e Stefano Taglietti. De Rossi Re, romano, docente a Fermo, formatosi con Bussotti, Sciarrino e Berio, si dedica da tempo al recupero di materiali musicali della memoria, sia collettiva che individuale, inserendoli in contesti nuovi nei quali partecipa egli stesso in veste di pianista e improvvisatore. Infine, Taglietti, romano ma ormai pescarese di adozione, formatosi con Bussotti ed Henze, riprende materiali da diverse epoche e generi coniugandoli in un discorso affatto originale, come accade nella Guitar Sonata, in Idroscalo Pasolini, e nel recentissimo Triplo Concerto. Rosato presenterà se stesso come compositore dando brevi assaggi della propria produzione acusmatica, sia vocale che strumentale, mostrando alcune tecniche di variazione adottate nella Fantasia sopra Helikopter-Streichtquartett da Karl Heinze Stockhausen, e Playing Mozart, per grande orchestra, dalla Sinfonia in Sol minore K. 550, lavoro commissionato da Donato Renzetti in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore di Salisburgo. La presentazione si concluderà con un quartetto tratto dalla sua opera Lars Cleen andata in scena ad Helsinki nel 2015.
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