Rota, De Sica e Bartòk: Scogna dirige I Solisti Aquilani

L’AQUILA. Un appuntamento romano oggi al Teatro Palladium, una replica a l'Aquila domani,10 marzo, per la stagione Musica per la città e la registrazione di un cd per la Brillant Classic: si...
L’AQUILA. Un appuntamento romano oggi al Teatro Palladium, una replica a l'Aquila domani,10 marzo, per la stagione Musica per la città e la registrazione di un cd per la Brillant Classic: si tratta del viaggio tra alcune delle pagine più significative della musica europea del '900 e dei nostri giorni, accomunate da un eclettico gusto neoclassico. A proporlo sono I Solisti Aquilani diretti per l'occasione da Flavio Emilio Scogna e affiancati dal violino solista Daniele Orlando.
L'apertura è affidata a Nino Rota, autore sottile, fertile e dinamico, del tutto inserito in un filone tradizionale, e che raggiunse la fama per le musiche da film, collaborando soprattutto con Fellini. Il pezzo che verrà eseguito è il Concerto per archi, che rispetta l'impianto formale tradizionale ma poi introduce elementi diversissimi. Il Concerto intero è una sorta di danza, a parte le citazioni dirette di valzer o altre forme. Anche il Concerto detto "Il belprato" per violino e orchestra, di Ghedini, una composizione del 1947, si può inserire in una sorta di peculiare neoclassicismo, in questo caso da intendersi come sobria prevalenza di sonorità asciutte ed antiromantiche proposte da un autore che costituì un importante trait-d'union fra la generazione dell'Ottanta e le neoavanguardie italiane del secondo dopoguerra. Ad un altro musicista italiano, Manuel De Sica, recentemente scomparso, è dedicata una breve ma profonda partitura, di grande impatto emotivo, In Memoriam: intensa pagina che Manuel De Sica aveva dedicato alle vittime dei terremoti dell'Abruzzo e dell'Emilia del 2009 e del 2012. Il concerto si conclude con l'omaggio ad una delle maggiori avanguardie storiche del Novecento, Bela Bartòk, di cui verrà eseguito il Divertimento per archi.