Ruggeri a ruota libera tra canzoni, ricordi e polemica Green pass

15 Agosto 2021

Il cantante domani in piazza Belvedere a Giulianova «Da bimbo a teatro a Pescara a vedere D’Annunzio»

GIULIANOVA. L'ha definita su Twitter una "piccola, grande vittoria" la possibilità di accedere alla data di lancio del suo Live Summer Tour2021 «anche senza green pass», grazie ai tamponi rapidi gratuiti che la Croce Bianca ha messo a disposizione dei possessori del biglietto a ridosso dell'area concerto. Una dichiarazione, quella di Enrico Ruggeri, destinata a far discutere anche perché, di fatto, la possibilità di certificare un tampone negativo costituisce una condizione sufficiente a ottenere, seppur temporaneamente, il green pass.
Cantautore, scrittore, presidente della nazionale cantanti, Ruggeri ha inaugurato il suo tour dopo mesi di stop. Domani sarà a Giulianova in piazza Belvedere per la terza tappa di Ricomincia la sfida Live Summer Tour2021 (Ciaotickets). Porterà sul palco le canzoni del suo ultimo album Alma, uscito nel 2019, e alcuni dei suoi brani più famosi, da Contessa a Polvere, passando per Il mare d’inverno, offrendo al pubblico serate di grande musica che coniugano rock e canzone d’autore. Sarà un tour elettrico con la band sul palco, formata da Francesco Luppi al pianoforte e alle tastiere, Paolo Zanetti alle chitarre, Fortu Sacka al basso e Alessandro Polifrone alla batteria. In rotazione radiofonica e sugli store digitali L'America (Canzone per Chico Forti), brano di Ruggeri dedicato alla vicenda che da oltre 20 anni tiene in sospeso la vita di un italiano negli Usa. Forti è stato condannato all’ergastolo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente. Il 23 dicembre 2020 è stata accolta l’istanza che permetterebbe all'uomo di lasciare gli Usa. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva detto: «Ho una bellissima notizia da darvi: Chico Forti tornerà in Italia». Proprio questi sviluppi avevano spinto Ruggeri a tirare fuori dal cassetto questa canzone e a incontrare Gianni Forti, lo zio di Chico. Da dicembre, però, i contatti diplomatici sono rimasti in fase di stallo. «Purtroppo, le dichiarazioni del ministro Di Maio si sono rivelate improvvide».
Con questo tour si mette alle spalle un anno e mezzo di stop all'attività live. Eppure, i fan abruzzesi la ricordano un anno fa di questi tempi all'Aquila.
Quella fu un'eccezione. Il coraggio del sindaco dell'Aquila ne fece una specie di enclave, in un Paese fermo per le restrizioni. A farne le spese è stato il settore dello spettacolo.
Quest'anno però c'è il sistema di accessi regolato dal green pass verso il quale lei non ha mai nascosto riserve.
Mi lascia perplesso in qualche modo, soprattutto nell'approccio del governo alla questione vaccini. Mi spiego meglio, se chi ci governa è sicuro della loro efficacia dovrebbe prescriverne l'obbligo senza esitazione, così come quando sono stati introdotti caschi e cinture. E invece, si lascia la libera scelta, con tanto di liberatoria da firmare. Come per dire al cittadino: "prenditi tu la responsabilità".
Più in generale, come giudica questo tempo?
Lo dichiarai sin dallo scorso anno. In un momento in cui si fa i conti con un sistema di regole e norme a cui si deve obbedire, ci salveranno gli artisti, i filosofi quelli che che sanno remare controcorrente. Ciò non vuol dire negare un reale problema sanitario e sociale. L'aggettivo "negazionista" peraltro viene usato in maniera infamante. Bisogna preservare uno spirito critico.
È in libreria un gioco da ragazzi (La nave di Teseo), il suo ultimo romanzo. Che valore dà alle sue storie, declinate in canzoni, libri programmi di approfondimento?
La storia è tutto e fa differenza come la si racconta: posso parlare di uno studente squattrinato che ammazza una vecchia usuraia, come se fosse un semplice fatto di cronaca, o posso fare della vicenda Delitto e castigo di Dostoevsky.
Il suo rapporto con l'Abruzzo?
Ricordi di infanzia a Pescara, quando con mia madre e le mie zie andavamo a vedere allestimenti dedicati a d'Annunzio, come La fiaccola sotto il moggio. Ricordo la Pineta, peraltro colpita da recenti incendi. Ho sempre considerato Gabriele d'Annunzio una figura di riferimento. Un uomo anticonformista, libero. Capace di far attendere tre ore Mussolini al Vittoriale. Sono felice di avere avuto l'autorizzazione a girare lì il videoclip del mio brano Il volo su Vienna.
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