Sabrina Ferilli madre coraggio in “Svegliati amore mio”

23 Marzo 2021

L’attrice: «Raccontiamo il dilemma tra lavoro e salute, una scelta inaccettabile»

PESCARA. Sabrina Ferilli torna nel ruolo di una madre appassionata e coraggiosa ad affrontare temmi sociali importanti puntando dritta sul riflesso che hanno sull’esistenza di una famiglia come tante. Domani, in prima serata va in onda su Canale 5 “Svegliati amore mio”, la nuova fiction che vede protagonista l’attrice romana, scritta e diretta da Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Nel cast anche Ettore Bassi, Caterina Sbaraglia, Francesco Arca, Francesco Venditti.
La serie è disponibile anche in streaming in contemporanea con la diretta televisiva sul portale Mediaset Play.
Nanà (Ferilli) è una madre, una moglie e prima ancora una donna animata da un profondo senso di giustizia. Vive in un piccolo paese di provincia affacciato sul mare ma colorato dalle polveri rosse di un’incombente acciaieria. Nanà trascorre una vita serena con il marito Sergio, operaio siderurgico, e la loro figlia Sara, lavorando come parrucchiera nel negozio dell’amica Ramona, mentre sogna di aprire presto un’attività in proprio. La vita cambia per sempre quando sua figlia si ammala improvvisamente. La scoperta di altri casi simili al suo tra molti bambini che abitano la zona adiacente all’acciaieria fa sorgere nella donna un dubbio atroce: la causa di tutto potrebbero essere le emissioni di una fabbrica a pochi passi da casa, la stessa per cui lavora suo marito. E inizia una guerra che pare impossibile da vincere. Vincendo le resistenze iniziali, con appassionata determinazione, riesce nell’impresa di aggregare attorno a sé tante voci, soprattutto di madri disperate, che fino a quel momento – e loro malgrado – erano rimaste silenziose.
«La storia si ispira a fatti realmente accaduti», ha raccontato la Ferilli presentando la fiction. «Gli autori hanno incontrato una donna che vive in uno dei tanti luoghi dove si trova un’azienda siderurgica. Ma hanno raccolto anche molte altre testimonianze analoghe». La vicenda si svolge in un luogo imprecisato del Sud Italia. «Mi auguro che con questa nuova storia si smuovano altre acque stagnanti», ha aggiunto l’attrice, «sulle industrie che creano inquinamento grave per la popolazione». Sul tema iSabrina Ferilli ha le idee molto chiare: «So benissimo che i lavoratori non hanno scelta, perché lavorano in quei luoghi per portare lo stipendio a casa», ha sottolineato. «e vorrei che non fossero costretti a scegliere tra la vita e il lavoro. Queste fabbriche non devono essere chiuse ma convertite, bonificate. Per dare lavoro e al tempo stesso salvare vite umane».