Scienza e arte star del Doq Festival

19 Marzo 2018

In sala “Il senso della bellezza” girato al Cern e il Van Gogh “cinese”

L’AQUILA. Realtà sul grande scermo con il Festival del Reportage giornalistico e del Cinema documentario che prende il via oggi al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila per concludersi giovedì 22 marzo.
Si conferma la collaborazione tra il L’Aquila Film Festival e l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo che, per il terzo anno, organizzano il Doq Film Festival, il Festival del Reportage Giornalistico e del Cinema Documentario.
L’obiettivo di questa terza edizione del Doq Film Festival, che nell’organizzazione conferma la collaborazione tra il L’Aquila Film Festival e l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, è di esplorare le zone di intersezione tra il lavoro giornalistico e quello documentaristico.I quattro giorni si divideranno quasi simmetricamente: l oggi e domani prevarranno i temi giornalistici e di attualità, con gli interventi del fotoreporter Danilo Balducci che racconterà la sua esperienza sulla rotta balcanica mostrando i suoi scatti, e della fotografa Laura Aggio, con i suoi lavori e la sua testimonianza dal Medio Oriente.Il tema caldo dell’accoglienza dei migranti, invece, sarà affrontato in una conferenza con le realtà aquilane (Arci, Mensa celestiniana e Comitato 3e32) e quella romana di Baobab Experience, per un confronto sulle problematiche comuni.
Seguirà la proiezione del documentario “Human Flow” dell’artista dissidente cinese Ai Weiwei, già presentato all’ultima Mostra de Cinema di Venezia. L’attenzione del Festival si sposterà poi sul centro-sud America grazie agli interventi del giornalista Valerio Nicolosi e della regista Eleonora Nascimben Gasparotto che racconteranno e mostreranno le loro esperienze nelle piccole comunità indigene. La parte più prettamente cinematografica, nei giorni mercoledì 21 e giovedì 22, invece, consiste nelle proiezioni dei documentari “Il senso della bellezza” di Valerio Jalongo e “Alla ricerca di Van Gogh” di Yu Haibo e Yu Tianqi Kiki.
Il primo racconta del grande esperimento, realizzato al Cern di Ginevra, volto all’esplorazione della materia immediatamente dopo il Big Bang attraverso immagini sensazionali e interviste a scienziati e artisti, che illustra come scienza e arte, in modi diversi, inseguano verità e bellezza. Il secondo riprende la storia degli “operai di Van Gogh”, i pittori cinesi che si dedicano alla riproduzione in serie delle opere del grande artista olandese e della loro epifania personale ed esistenziale quando, in seguito ad un viaggio in Europa, entrano in contatto con le opere originali del grande pittore europeo. Il documentario sarà occasione per un incontro con i docenti dell’Accademia di Belle Arti Cecilia Canziani, Silvano Manganaro e Marcello Gallucci sul tema “La riproducibilità tecnica delle emozioni di un’opera d’arte” .