Sei personaggi stralunati: sono gli “Animali da Bar”

1 Agosto 2021

Appuntamento con il teatro contemporaneo di Carrozzeria Orfeo Questa sera al d’Annunzio con un’opera dal gusto tarantiniano 

PESCARA. Al Teatro monumento d’Annunzio va in scena il terzo e ultimo appuntamento con il Festival di teatro contemporaneo “La Cultura dei Legami”, ideato e diretto da Edoardo Oliva del Teatro Immediato. Lo spettacolo di questa sera, con inizio alle 21.15, è Animali da bar, il pluripremiato e caustico lavoro teatrale allestito dall’apprezzatissima Carrozzeria Orfeo, compagnia che lavora da anni nel segno di un teatro dal forte impatto cinematografico. Proprio come fa anche in questa rappresentazione dal sapore tragicomico che sembra uscita dal genio sregolato di Quentin Tarantino.
Lo spettacolo teatrale (drammaturgia di Gabriele Di Luca, regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, con Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi), dopo il debutto nel 2015, arriva per la prima volta sulle scene di Pescara.
La voce fuori campo è quella inconfondibile dell’attore Alessandro Haber: «C’era una volta una metropoli. Dentro la metropoli un quartiere. Dentro al quartiere, il bar». E nel bar, un luogo simbolico oltre che fisico, sei personaggi strampalati, animali notturni illusi e perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli, squallidi sogni. Aggrappati a una speranza che resiste, come fanno quelle erbacce infestanti che crescono e ricrescono senza che si riesca mai a estirparle definitivamente.
Intorno al bancone troviamo un vecchio malato, misantropo e razzista; una donna ucraina dal passato difficile che affitta il proprio utero a una coppia italiana; un imprenditore che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa sua subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra. E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta si affaccia prepotentemente un “Oriente” portatore di saggezze e valori ormai svuotati e consumati del loro senso originario, commercializzati come qualunque altra cosa. È un grande zoo, la notte. Infiltrata di un’angoscia lunga giorni, mesi, anni, secoli. Non resta che brindarci, riderci su.
Lo spettacolo teatrale “Animali da bar” e il festival “La Cultura dei Legami” sono ospitati quest’anno all’interno del cartellone estivo dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, ed è la prima volta che accade.
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