“Semplicità”, quando i versi si immergono nella vita

17 Settembre 2024

PESCARA. L’ultima antologia di poesia di Maria Gabriella Ciaffarini “Semplicità” (Costa Edizioni), nonostante il titolo, è legata a sentimenti che si pongono all’opposto di una visione semplificata...

PESCARA. L’ultima antologia di poesia di Maria Gabriella Ciaffarini “Semplicità” (Costa Edizioni), nonostante il titolo, è legata a sentimenti che si pongono all’opposto di una visione semplificata dell’esistenza. I versi di Gabriella Ciaffarini, residente a Pescara, poetessa, ma anche pianista e insegnante, sono attraversati da una urgenza, da un desiderio di immersione nel mondo, che è esattamente il contrario di una visione semplice. Il libro, scritto da un’autrice poliedrica sempre attiva nel panorama culturale della regione, affronta i temi abituali dell’esistenza: l’amore, il bene, la gioia, ma lo fa attraverso uno sguardo non tanto nuovo, quanto sentito e profondo. Ogni elemento della realtà viene percepito per quello che è, ma anche arricchito di un senso del Divino e del sacro, considerati come doni dell’esistenza. Ecco perché il senso di questi versi sta nel ringraziamento sotteso all’esperienza estetica; l’espressione poetica si presenta come il riconoscimento del dono, un dire grazie per le bellezze del mondo, un dire grazie alla possibilità di stupirsi di fronte alla meraviglia. Ogni avvenimento dell’esistenza, dunque, anche il più doloroso, acquista un sapore infinitamente più intenso rispetto alle vicissitudini ed è il sapore del ripensamento, della rappresentazione emotiva, il sapore della poesia. Tutto ciò dimostra che per la poetessa di fronte alla bellezza del creato e della vita esiste una sola possibilità: tuffarsi, rischiare, come sostiene l’autrice stessa in questo bellissimo haiku: «Oltre la porta mi interroga il mistero. Rischio: ho sete». Il libro inoltre si presenta come un’esaltazione della natura, tanto che il ritmo della natura diventa il ritmo stesso della poesia.