Serena Rossi è Maria, una donna di ieri che lotta per il domani

14 Gennaio 2022

Su Rai1 da domenica “La Sposa”, miniserie di Campiotti  Co-protagonista Giorgio Marchesi, marito per procura

ROMA. Sullo schermo la vedremo completamente trasformata: i capelli più corti del solito, non curati ma quasi ricci, la camminata curva, le mani gonfie, la stanchezza sul volto. Sul set la luminosa e brava Serena Rossi non si è risparmiata: «Ci tenevo ad essere credibile, sono una perfezionista. Fisicamente è stato impegnativo, c'è stato un incendio, mi sono tuffata nel fiume, ho imparato a mungere la mucca, volevo che le mani fossero le mie, quando ho falciato il grano avevo le braccia piene di graffi. Non sono fisica, Maria, il mio personaggio, lo è, una donna dai valori forti che non si tira indietro, semplice ma tenace, che va avanti e non si arrende mai: mi ricorda mia nonna».
L'attrice torna su Rai1 con La Sposa, la serie tv targata Endemol Shine Italy per Rai Fiction, tre prime serate ambientate negli anni '60 in onda da domenica 16 gennaio, con Giorgio Marchesi e la regia di Giacomo Campiotti (assente alla presentazione perché ha il Covid). «È una serie che parla del passato, ma anche del futuro. La Sposa parla di cose semplici, di emancipazione femminile. Le donne di ieri hanno spianato la strada a quelle di oggi, anche se molto resta da fare, ma non bisogna arrendersi». «Cosa sogno?», prosegue Serena, «Una donna al Quirinale».
Maria è una giovane donna calabrese che, per salvare la famiglia dall'indigenza, decide di accettare il matrimonio per procura voluto dal rude agricoltore vicentino Vittorio Bassi (Maurizio Donadoni). La famiglia di Maria è fortemente indebitata. La donna stila un accordo con il quale il futuro marito si impegna a saldare il debito, a pagare l'affitto e gli studi di suo fratello e a organizzare anche il matrimonio della sorella. Giunta all'altare, però, Maria scopre che non sposerà Vittorio, ma suo nipote Italo (Giorgio Marchesi), che non ha mai visto. Una realtà totalmente ostile, dovuta al suo essere meridionale e donna, al duro lavoro nei campi, ma soprattutto al rifiuto di Italo, ancora troppo sconvolto dalla misteriosa scomparsa della prima moglie.
«Italo», sottolinea Marchesi, «è senza luce, non riesce neanche a vedere se stesso, suo figlio, si trascina nella vita come se fosse perso. Vive con lo zio e il figlio e sono tre solitudini. L'arrivo di questa donna con l'abito da sposa è come un'usurpazione dello spazio. Ma Maria parla con i fatti, si impone. Porterà luce nella sua vita e in quella di suo figlio, al quale saprà avvicinarsi». E racconta ancora, «Serena anche nella vita porta luce, sul set la mattina la si sentiva cantare, perché lei al trucco canta, conosce tutte le canzoni: un bel modo per iniziare la giornata». Con Campiotti «abbiamo lavorato in mezzo al fango e agli animali, sotto il sole o sotto la pioggia, è stato un set unico». Serena aggiunge: «Sono una donna lavoratrice, madre di un figlio che mi auguro cresca con il rispetto delle figure femminili. Ci sono ancora tante cose su cui lavorare, ma sono fiduciosa». La qualità di Maria che pensa manchi nelle donne di oggi? «Diceva mia nonna che ci vuole pazienza. Ora si vuole tutto e subito». . Serena Rossi tornerà anche nella seconda stagione della fiction Mina Settembre, nata dalla penna di Maurizio De Giovanni, autore anche del Commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone. La prima serie si era chiusa con 6 milioni e mezzo di ascoltatori: le riprese sono ripartite a Napoli l'11 gennaio a piazza dei Martiri.