Severgnini, Pif, Bersani: il Festival di Pescara chiude col tutto esaurito

Al cantautore il premio Lunezia per l’album Nuvola numero nove
PESCARA. Prima la premiazione del contest Food & Outlet al Città Sant’Angelo Village con Beppe Severgnini, poi la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate” con il regista e autore televisivo Pif al teatro Massimo, infine l’intervista e la premiazione di Samuele Bersani in un teatro Massimo sempre gremito. Con un finale in continuo crescendo, si è conclusa ieri la dodicesima edizione del Festival delle Letterature dell’Adriatico organizzato da Mente Locale sotto la direzione di Vincenzo D’Aquino.
Tra gli eventi più seguiti il Gran Galà del Fumetto allo Spazio Matta, curato dalla Scuola internazionale di Comics di Pescara e l’incontro all’auditorium Petruzzi con Sonia Peronaci, la seguitissima blogger di ricette Giallozafferano. L’incontro con Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, si è svolto dopo le ore 17, quando il regista del pluripremiato film sulla mafia ha parlato della su aopera prima con Luca Sofri e Carlotta Ventura della Tim, sponsor della manifestazione nonchè azienda che ha scelto Pif come uomo immagine delle sue pubblicità.
Dopo il dibattito e la proiezione del film, uno dei più apprezzati cantautori italiani, Samuele Bersani, è stato protagonista di una serata tra musiche e parole condotta dal direttore di redazione del Premio Lunezia, il critico musicale abruzzese Paolo Talanca. Un viaggio nell’universo di Bersani, raccontato al pubblico con la spontaneità e la simpatia che lo contraddistingue. Quello proposto al pubblico è stato un format già particolarmente apprezzato dagli spettatori. Non un semplice concerto né una semplice intervista. Come ha spiegato Paolo Talanca, una formula che è «molto di più di entrambe le cose». Una “formula rodata”, iniziata nel 2011 quando Talanca intervistò Max Manfredi in occasione del Chieti Mostra Libri. Il format è poi proseguito con l’incontro con Niccolò Fabi a Montesilvano 2013 e lo scorso 30 agosto a Pescara con Roberto Vecchioni. Obiettivo: «creare un dialogo intimo con i migliori artisti della nostra canzone da dove vengono le canzoni e la persona che c’è dietro».
La chiacchierata si è alternata ai brani più significativi dell’artista, eseguiti piano e voce. La serata si è conclusa con la consegna del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2014 a Bersani per il suo album “Nuvola numero nove”. Un momento speciale per la città: è, infatti, la prima volta nella lunga storia del Lunezia che un premio viene consegnato “fuori casa”, per usare le parole del patron Stefano De Martino.
Lo storico premio è opera dell’artista Luciano Massari ed è realizzato in marmo di Carrara. Questa la motivazione del premio, spiegata da Talanca: «Samuele Bersani è ormai unanimemente considerato uno dei migliori cantautori italiani. “Nuvola numero nove” rappresenta al meglio il genere della “canzone d’autore”: quel modo di comporre brani che non sfrutta forme standard o iconiche, ma in cui sono riconoscibili una tendenza propria, un linguaggio esclusivo, una poetica sia nello stile sia nei contenuti: temi ricorrenti e costanti stilistiche. Il dinamismo è una delle chiavi della poetica di Bersani. L’ascoltatore non sarà mai cullato eccessivamente, ci sarà sempre un’immagine spiazzante, un accordo o un ritmo inaspettati».
Per Bersani è il secondo Lunezia: il primo lo ha ricevuto nel 1998 per il brano “Giudizi Universali”. Il titolo dell’album “Nuvola numero nove” è la traduzione dell’espressione ‘on cloud nine’, ossia: trovarsi al settimo cielo. Il disco, pubblicato nel settembre 2013, è stato anticipato dal singolo “En e Xanax” ed è arrivato a circa un anno e mezzo di distanza dalla raccolta “Psyco - 20 anni di canzoni”.
L’edizione 2014 del Festival delle Letterature dell’Adriatico, inaugurato dal ministro della Cultura Dario Franceschini, ha animato la città di Pescara da giovedì a ieri con oltre 100 appuntamenti.
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