Somma, Troiano e Monti: Cirilli sfodera un tris d’assi sul palco

Rassegna a San Salvo della “Factory” del comico sulmonese Si parte con il recital da “Il vecchio e il mare” di Hemingway
SAN SALVO. Sebastiano Somma, Fabio Troiano, Maria Amelia Monti. Tre mattatori del palcoscenico, protagonisti a San Salvo della rassegna “Serata d’onore”, organizzata dalla Factory di Gabriele Cirilli con il patrocinio del Comune. Tre gli spettacoli in cartellone, che saranno ospitati nella sala teatro del Centro culturale “Aldo Moro” con cadenza mensile, da febbraio ad aprile ( ore 21).
Hemingway per Somma Si parte sabato 11 febbraio con Sebastiano Somma, che porterà in scena un reading teatrale tratto da uno dei romanzi più celebri del Novecento: “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway. «La forza della parola del grande scrittore statunitense», recitano le note di presentazione dello spettacolo, «viene enfatizzata dall’attenta scelta di musiche, luci e suggestioni». La regia è dello stesso Somma, mentre il riadattamento del capolavoro dello scrittore americano è a cura di Lucilio Santoni. “Il vecchio e il mare” è un classico senza tempo, che valse ad Hemingway il Premio Pulitzer e il Premio Nobel per la letteratura. «La scommessa di un vecchio pescatore, la sua disperazione, la sua passione, l’amore per la natura dalla forza devastante, la rivincita» sono «tutti elementi con cui Somma gioca in voce cercando parallelismi con la sua vita e quella di ognuno di noi».
Carvalho per Troiano Domenica 26 marzo i riflettori si accenderanno, invece, su “Racconti neri e altre storie di Pepe Carvalho”, «serata di chiacchiere, emozioni e letture» con protagonista Fabio Troiano. Tra parole e musica, il versatile e amatissimo attore porterà in scena il mondo di Pepe Carvalho, fatto di «casi polizieschi sui generis ed esperienze culinarie non meno affascinanti». L’emblematico investigatore dal passato singolare, nato dalla fantasia dello scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán, sarà al centro di una avventura teatral-musicale-letteraria.
L’ADOZIONE IN UN RECITAL La rassegna teatrale si chiuderà il 15 aprile con lo spettacolo “La lavatrice del cuore”. L’attrice Maria Amelia Monti, accompagnata dal violoncellista Federico Hodling, condurrà lo spettatore alla scoperta del tema dell’adozione. Scritto per lei dal brillante drammaturgo Edoardo Erba, suo marito nella vita, il testo è ispirato a reali esperienze di genitori e figli adottivi. «Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore?». Maria Amelia Monti, nella vita «mamma di pancia» di due figli naturali e «mamma di cuore» di un figlio adottivo, porta in scena uno spettacolo intenso, emozionante e, allo stesso tempo, ironico. «Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia, regista e attrice ma anche marito e moglie e genitori adottivi» si legge nella sinossi, «si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità in cui non mancano momenti ironici». Un tris imperdibile, quello che animerà il Centro culturale “Aldo Moro” di San Salvo, che promette di emozionare e divertire il pubblico.
CIRILLI: SARà UN PIENONE Soddisfatto Gabriele Cirilli, eclettico e amato artista originario di Sulmona, che ha portato a San Salvo la sua Factory, scuola di formazione attoriale che guarda all’Accademia di Gigi Proietti e alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman, ma anche spazio dove far vivere il teatro a 360 gradi, ergendolo al ruolo di polo culturale. «Sono onorato di poter ospitare, insieme alla mia Factory e al Comune di San Salvo, tre attori tanto amati dal pubblico che hanno accettato il nostro invito», dichiara Cirilli. «Il teatro è di tutti ed è giusto portarlo anche nelle sale più piccole. Il teatro è cultura ed è giusto che tutti possano usufruirne. E poi sono fiero, da abruzzese, di poter contribuire a realizzare eventi di questo genere. Sono sicuro che la gente di San Salvo e non solo risponderà “presente”. Questo è solo il primo passo e se il buongiorno si vede dal mattino…ne vedremo delle belle al Centro Aldo Moro».