Storia e leggenda di Malmozzetto a San Clemente

14 Giugno 2018

La vicenda del condottiero normanno Ugo da Malmozzetto atterra sul luogo del delitto. Si potrebbe così sintetizzare il senso della rappresentazione teatrale, dal titolo “Malmozzetto, la leggenda e la...

La vicenda del condottiero normanno Ugo da Malmozzetto atterra sul luogo del delitto. Si potrebbe così sintetizzare il senso della rappresentazione teatrale, dal titolo “Malmozzetto, la leggenda e la storia” che andrà in scena nell’Abbazia di San Clemente a Casauria a Castglione a Casauria, domani sera alle ore 21.
La storia della conquista normanna di gran parte dell’Abruzzo all’indomani della cacciata dei Longobardi, e le scorrerie del condottiero Hug de Malmozet, luogotenente di Roberto il Guiscardo, saranno il tema della pièce scritta dal regista sulmonese Pietro Becattini e messa in scena dalla compagnia teatrale dell’associazione “la Carovana” di Torre de’ Passeri, diretta dalla regista Federica Vicino. Verranno ricostruite le drammatiche vicende che ebbero luogo alla fine del XII secolo, dall’occupazione di numerose roccaforti come Manoppello, Penne, Navelli e Popoli, dove il Malmozzetto fu anche governatore, alla distruzione dell’Abbazia di San Clemente, ai contrasti con l’abate Trasmondo, che governava la dominazione della chiesa di San Pelino di Corfinio. Qui inizia la leggenda. Nel tentativo di congiungersi all’altra colonna dei Normanni, in marcia verso Avezzano, lungo la valle del Liri, l’esercito di Malmozzetto cinge d’assedio Prezza. Ma qui la sua epopea si ferma, in quanto i prezzani, con uno stratagemma, lo attirano ad un convegno amoroso con la contessa Sansonesca, di cui si era invaghito, lo imprigionano e lì Malmozzetto muore dimenticato da tutti. Una pagina di storia, questa, sulla quale da tempo stanno lavorando il Comune e le associazioni del comune di Prezza, con una ricostruzione storica che ha luogo, ogni anno, tra settembre e ottobre. Lo scorso anno, per dare maggiore consistenza scientifica alla ricostruzione, il sindaco Marianna Scoccia, insieme ai colleghi di Castiglione a Casauria (Gianluca Chiola), di Popoli (Concezio Galli), di Tocco da Casauria (Riziero Zaccagnini) hanno sottoscritto un protocollo di intesa con l’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, presente il pro rettore, Stefano Trinchese. «Nel protocollo», spiega Scoccia, «ci assumiamo tutti l’impegno di affiancare alle iniziative in atto un percorso di ricerca che può essere utile agli studenti che volessero approfondire, con tesi di laurea, quella pagina della storia d’Abruzzo». Primo appuntamento il convegno tenutosi il 14 settembre dello scorso anno, a Sulmona, con la partecipazione di Paolo Cherubini, vice prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, che sta curando la riedizione scientifica del “Chronicon Casauriense” dove vengono ampiamente trattate le vicende di Malmozetto. La rappresentazione teatrale di domani è il primo appuntamento di una serie di innovazioni che coinvolgeranno tutto il territorio dei 4 comuni e le scuole del polo umanistico di Sulmona. La manifestazione è inserita anche nel programma Open day Summer della Dmc “Terre Pescaresi” e sarà svolta in collaborazione con il Polo museale dell’Abruzzo, diretto da Lucia Arbace.
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