Straperetana, una vetrina per 21 giovani artisti

Da oggi a Pereto nella Marsica la mostra sul tema del silenzio curata da Saverio Verini e Matteo Fato
Ventuno artisti, otto abruzzesi, nella quarta Straperetana, rassegna di arte contemporanea ambientata nel paese aquilano di Pereto, lembo di Marsica al confine col Lazio. “Arte contemporanea nella Porta d'Abruzzo” è il sottotitolo del progetto ideato da Paola Capata e Delfo Durante, curato da Saverio Verini con la collaborazione di Matteo Fato, patrocinato dal Comune. E “Produttori di silenzi”o è il nome di questa edizione, prendendo ispirazione da un'efficace immagine dello scrittore Giorgio Manganelli, che nel 1987 in uno dei suoi reportage letterari definì l’Abruzzo un grande produttore di silenzio. Una qualità propria di Pereto, presente nel Club dei borghi autentici d'Italia, e del paesaggio che circonda il piccolo centro con meno di 700 anime, arrampicato tra vaste faggete su uno sperone di roccia ai piedi del monte Forcellese. Straperetana 2020 – Produttori di silenzio avrà la giornata inaugurale oggi dalle 11 alle 20 a palazzo Maccafani (in piazza Maccafani 5). Le creazioni dei 21 artisti resteranno allestite nel borgo marsicano fino a domenica 16 agosto, disseminate tra edifici storici, vicoli, abitazioni dismesse. Nel percorso espositivo installazioni su scala ambientale e site specific, dipinti, proiezioni, opere fotografiche e sculture che offrono un ampio sguardo sulle ricerche e le pratiche degli artisti invitati alla quarta Straperetana.
Eccoli: Lorenzo Aceto (Pescara, classe 1985), Francesco Barocco (Susa, 1972), Lula Broglio (Sanremo, 1993), Lucia Cantò (Pescara, 1995), Daniela Comani (Bologna, 1965), Marco De Leonibus (Pescara, 1993), Petra Feriancova (Bratislava, Slovacchia, 1977), Alberto Garutti (Galbiate, 1948), Franco Guerzoni (Modena, 1948), Guido Guidi (Cesena, 1941), Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983), Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964), Nunzio (Cagnano Amiterno, 1954), Mattia Pajè (Melzo, 1991), Alice Pilusi (Atri, 1997), Gianni Politi (Roma, 1986), Fabrizio Prevedello (Padova, 1972), Letizia Scarpello (Pescara, 1989), Danilo Sciorilli (Atessa, 1992), Eliano Serafini (Pescara, 1991).
Straperetana pone a confronto più generazioni di artisti: dal 79enne Guidi alla 23enne Pilusi la mostra vedrà nomi quotati accanto a emergenti, proponendo uno sguardo su mezzo secolo di ricerca e produzione artistica italiana. Fondamentale nella scelta dei più giovani il ruolo del 41enne affermato artista pescarese Matteo Fato, presente nelle prime tre edizioni, docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino, conoscitore della nuova scena artistica abruzzese. Fato ha collaborato col curatore Verini per selezionare alcuni degli artisti, molti formatisi all’Accademia aquilana, invitati a Pereto.
Visite organizzate per gruppi ristretti di persone. Orari: sabato e domenica 16-20; gli altri giorni su appuntamento. Prenotazioni: info@straperetana.org.
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