Sul palco dell’Aquila la chitarra di Bill Frisell per fondere note e vita

Il musicista americano tra i più influenti jazzisti della scena protagonista stasera della rassegna natalizia della Barattelli
L’AQUILA. «Sono sempre grato ogni volta che ho l’opportunità di condividere la musica con il pubblico. Adesso più che mai, è preziosa. Anche se in momenti come quello che stiamo attraversando è difficile rimanere positivi, io ci sto provando. La musica è una potente forza di guarigione positiva. Le regole fondamentali della musica ci dicono cosa fare: bisogna creare armonia».
Così parlava, in una recente intervista, Bill Frisell. Per il chitarrista americano, musica e vita sono una cosa sola, come ci ricorda anche il suo ultimo album, “Valentine”, una raccolta di tredici brani che mettono insieme le sue tante anime musicali – l’amore per la melodia, la passione per i vecchi standards jazz ma anche per i nuovi suoni – chiusa da “We shall overcome”, la canzone di protesta pacifista divenuta prima l’inno del movimento per i diritti civili e poi, più in generale, un’invocazione alla speranza, a un futuro migliore costruito collettivamente.
Frisell sarà protagonista, questa sera, del secondo concerto di “Natale in jazz”, la rassegna organizzata all’Aquila dalla Società aquilana dei concerti “Barattelli”, iniziata ieri con lo show piano-solo di Giovanni Guidi.
L’appuntamento è alle ore 18 all’auditorium del Parco. Quello di Bill Frisell sarà un ritorno in Abruzzo, a tre anni dall’ultima apparizione al Pescara Jazz Festival. Nato a Baltimora nel 1951, Frisell non è solo uno dei più influenti jazzisti della sua generazione, ma uno dei più grandi musicisti contemporanei, capace di creare un sound personale e riconoscibilissimo e di conservarlo pur spaziando tra generi molto diversi: rock, jazz, country, blues, folk, sperimentazione.
Frisell ha ridefinito il sound e la funzione stessa della chitarra, che, nelle sue mani, si trasforma in una vera propria orchestra, capace di dar voce a un’infinità di suoni e inflessioni. L’artista salirà sul palco con Thomas Morgan al contrabbasso e con un vero ensemble, l’Umbria Jazz Orchestra diretta da Michael Gibbs. Una produzione esclusiva nata per l’edizione invernale di Umbria Jazz.