«Sul palco di Vasto canterò l’umanità di Franco Califano»

26 Luglio 2020

L’attrice e il Solis String Quartet venerdì al d’Avalos con il nuovo spettacolo musicale sull’artista romano 

VASTO. «A Vasto ricordo una cena, molti anni fa, a cui mi aveva invitata e portata Carlo Verdone, organizzata dal suo fan club. Una serata divertentissima. Torno a Vasto volentieri anche perché lo spettacolo Qualche estate fa, omaggio a Franco Califano, oltre ad essere una tappa importante del mio percorso artistico, è un segnale di ripresa dopo la pandemia». Ha un legame affettuoso con l’Abruzzo, Claudia Gerini che venerdì, 31 luglio, alle 21,30 proporrà al pubblico di Palazzo d’Avalos il suo nuovo spettacolo musicale con il Solis String Quartet.
L’appuntamento apre la XV edizione della rassegna Musiche in cortile ed è organizzato dall’agenzia Muzak eventi di Vasto con il Settore Turismo del Comune. Dalla Sardegna dove è impegnata come presidente di giuria della sezione Corti della terza edizione di Filming Italy, l’attrice racconta le sue «incursioni» in Abruzzo.
«Qui ho debuttato con il mio one woman show Storie di Claudia. E poi c’è L’Aquila alla quale sono legati dei ricordi molto significativi: ho accompagnato mia figlia Rosa più volte in quella magnifica città per le riprese della fiction diretta da Marco Risi L'Aquila grandi speranze”ì».
Come è nato lo spettacolo Qualche estate fa?
Ho conosciuto Franco Califano negli studi di Sky. Ero in compagnia di Federico Zampaglione che me lo ha presentato e con il quale aveva collaborato. Era elegantissimo nel suo smoking. Un incontro breve ma di quelli che lasciano il segno. Mi hanno colpito immediatamente la sua grande personalità e il suo magnetismo. Lo spettacolo è nato dopo diverso tempo ed è per me una esperienza unica, non solo perché è un grande onore esibirmi con il Solis String Quartet. Ci siamo ispirati alle sue canzoni e alla sua vita attraverso il racconto di donne forse mai esistite ma nelle quali Franco si sarà imbattuto, dalla barbona alla ragazzina pazza di lui, alla prostituta che lo aspetta e che se ne è innamorata non considerandolo un cliente come gli altri. Uno spettacolo semplice tra note e parole, omaggio a un grande protagonista dei suoi tempi e della musica. Franco è stato cantante, autore, un poeta maledetto, ma erroneamente, forse si è dato spazio più alla cronaca, alle vicende giudiziarie, al suo essere don Giovanni. Sul palco, invece, raccontiamo la sua umanità, la sua romanità, la sua grande generosità e sensibilità.
La musica è una componente importante del suo percorso artistico. Conduttrice, attrice, cantante: in quale ruolo si preferisce?
Mi piace essere versatile. Il cinema è sicuramente il mio primo grande amore, la mia ricchezza, la mia linfa. La canzone e la musica, però, mi appartengono, sono nel mio dna, fin dal set di Sono pazzo di Iris Blonde. Cantare per me è sempre stata una prerogativa, un divertimento. Poi sono stata anche conduttrice. Fondamentalmente mi piace coniugare esperienza diverse. Naturalmente senza annoiare il pubblico e senza annoiarmi. E a proposito di musica, la data di venerdì è doppiamente significativa. Oltre allo spettacolo al D’Avalos, su Radio Rai si potrà ascoltare Un vecchio ritornello, il brano dedicato a Gabriella Ferri, un omaggio ad una grande regina con Marco Conidi, cantante, attore e leader dell’Orchestraccia.
Ha interpretato ruoli comici ma anche drammatici, testimoniando anche fatti o momenti della storia del nostro paese, come in Hammamet o A mano disarmata. Anche questa è versatilità?
Impersonare la giornalista Federica Angeli, sotto scorta per aver scritto articoli sulla malavita di Ostia è stato significativo per la mia crescita artistica e personale. La protagonista del film di Claudio Bonivento è una donna forte e coraggiosa che lancia un messaggio altrettanto forte e coraggioso. Qui come pure in Hammamet ho avuto la possibilità di emozionare raccontando vicende vere che hanno segnato un’epoca.
La rivedremo presto sul grande schermo?
Ho in progetto due dramedy, uno con Edoardo Leo intitolato Lasciarsi un giorno a Roma, e l’altro di Paolo Costella e Paolo Genovese, Per tutta la vita. Top secret sul cast, unica indiscrezione è che ci sono 4 coppie alle prese con il matrimonio. Sarò anche nella terza serie di Suburra. I fan devono prepararsi: sarà fortissima. La sceneggiatura mi ha appassionata.
Info e 0873-365378.
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