Sulle note jazz di Grechi Espinoza nasce il festival “A love supreme”

24 Maggio 2023

Prende il via la prima edizione con il concerto a San Pietro ad Oratorium Il sassofonista è direttore artistico della rassegna nata da un’idea di Capriati

CAPESTRANO. Le suggestive mura medievali dell’abbazia benedettina di San Pietro ad Oratorium diventano spazio di elezione per la prima edizione del festival di musica jazz “A love supreme”, che prende il via a Capestrano sabato 3 giugno alle 18 con il concerto solista di Dimitri Grechi Espinoza.
Il festival, promosso dall'associazione culturale Maks, nasce da un'idea di Nicola Capriati, amante e conoscitore della musica, e dal suo fortunato incontro con Grechi Espinoza, che ne cura la direzione artistica. Questa prima edizione, che prende il nome dal celebre album di John Coltrane A love supreme, fa parte del più ampio progetto di Grechi Espinoza, Sax solo Oreb (prodotto da Ponderosa Music & Art), eseguito dal jazzista nell'agosto 2022 nella Cisterna Romana degli scavi archeologici Enrico Fiumi di Volterra, nell'ambito del festival Volterra XXII Ri/generazione Umana.
«Il suono è l'essenza del nostro mondo. Due fratelli inseparabilmente uniti risiedono nel mio essere: uno di essi suona, l'altro ascolta», così Dimitri Grechi Espinoza definisce il suo ultimo progetto, Love is a losing game, in cui omaggia i suoi standard jazz preferiti attraverso una ricerca profonda che conduce alla purezza assoluta delle melodie. Un obiettivo perseguito anche nei luoghi scelti dall'artista per le esibizioni, che permettono di sfruttare al meglio il riverbero naturale, affinché l'ascoltatore percepisca la componente emotiva e di guarigione del suo lavoro. Un lavoro intimo, di grande spiritualità, e che ben si adatta a San Pietro ad Oratorium, immersa nell’oasi verde della Valle del Tirino, in grado già da sola ad evocare connessioni e sentimenti profondi.
Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965 e si è avvicinato fin dalla giovane età alla musica jazz e allo studio del sax. La sua musica è contaminata dalle culture dell’est Europa, ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana. Nel 2000 fonda il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore, iniziando la collaborazione con la compagnia congolese Yela wa. Il collettivo raggiunge il secondo posto come Miglior gruppo italiano nella classifica della rivista Musica Jazz nel 2014. Parallelamente, porta avanti la carriera solista con il progetto Oreb in cui unisce due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono con l’obiettivo di riscoprire lo spazio sonoro dei luoghi sacri.