Supereroi Marvel Parigi a piedi nudi e famiglie allargate

Deadpool 2 sfida gli Avengers al botteghino fra commedie sentimentali e favole nere
Con gli “Avengers” dominatori al botteghino e il dittico di Paolo Sorrentino “Loro 1 e 2” nettamente staccato negli incassi, c’è attesa per l’uscita oggi nelle sale italiane del nuovo film di Matteo Garrone “Dogman”, presentato ieri al Festival di Cannes. Ma già da due giorni è sugli schermi un altro cinecomic, destinato a insidiare il primato dei Vendicatori, il divertente “Deadpool 2”, protagonista il dissacrante supereroe Marvel scurrile e chiacchierone. Ryan Reynolds è tornato a interpretare l'anti-eroe spaccone, goliardico, fissato con sesso e droghe, stavolta sotto la regia di David Leitch (“John Wick”, “Atomica bionda”), talento del film d’azione.
Reynolds, in questo sequel anche sceneggiatore e produttore, è il mercenario Wade Wilson, ex agente delle forze speciali sfigurato da un tumore, capace di rigenerarsi da ferite e traumi e pronto a trasformarsi, indossato il costume, in un infallibile killer di canaglie. Stavolta per proteggere un ragazzino mutante dovrà vedersela con un temibile antagonista, il super soldato cibernetico Cable, arrivato dal futuro, interpretato da Josh Brolin. Zazie Beetz (protagonista della serie tv “Atlanta”) è la mercenaria Domino.
Altri titoli in uscita oggi cercheranno faticosamente di ritagliarsi un piccolo spazio nelle sale. Tra essi il poetico e ironico “Parigi a piedi nudi”, diretto e interpretato dal belga Dominique Abel e dalla canadese Fiona Gordon e impreziosito dalle presenze della sublime Emmanuelle Riva, alla sua ultima interpretazione, e del veterano Pierre Richard. La goffa bibliotecaria canadese Fiona riceve una lettera dall’anzianissima zia Martha, partita anni prima per Parigi. Bizzarra e obnubilata, la vecchia teme di finire all’ospizio e chiede aiuto alla nipote, altrettanto scombinata. Fiona arriva nella Ville Lumière e subito si perde. Trova un aiuto inaspettato in Dom, clochard seduttore che vive sulle sponde della Senna. Dom, che ha le movenze di un Jacques Tati, s’invaghisce di Fiona e la segue ovunque. All’inizio infastidita, la donna capisce presto di aver bisogno di lui per ritrovare Martha, misteriosamente svanita nel nulla. Comicità fisica, clownerie e dialoghi ridotti all’osso per la coppia Abel-Gordon, attiva da un trentennio tra teatro e cinema.
Dalla Francia arriva anche la commedia sentimentale “Famiglia allargata” di Emmanuel Gillibert. Il 40enne pubblicitario Antoine (Arnaud Ducret), impenitente scapolone, divide un bell’appartamento a Parigi con Thomas. Quando il coinquilino si trasferisce negli Stati Uniti subaffitta la sua porzione di abitazione a un’amica. La nuova entrata Jeanne (Louise Bourgoin) è decisamente bella e Antoine già festeggia. Ma con lei, appena separata da un marito fedifrago, piombano in casa i suoi pestiferi pargoli, Théo 8 anni e Lou 5 anni. Per il gaudente Antoine, privo di ogni vocazione paterna, è l’inizio di un incubo. Ma, si sa, gli opposti si attraggono e alla fine l’amore troverà la sua strada.
In sala anche la grottesca commedia spagnola “Abracadabra” di Pablo Berger, già autore sei anni fa della fiaba nera (e in bianco e nero) “Blancanieves”. La casalinga disperata Carmen (Maribel Verdú), molto devota alla famiglia e ai suoi doveri, vive nella periferia di Madrid col marito troglodita Carlos (Antonio de la Torre), un muratore disinteressato alla moglie e alla figlia adolescente, di nessun aiuto in casa e concentrato solo sulle partite del Real Madrid. La stagnante vita familiare cambia bruscamente quando, a una festa di matrimonio, Carlos si presta a un esperimento del cugino di Carmen, Pepe (José Mota), ipnotizzatore dilettante. Dalla mattina seguente l'uomo, posseduto da uno spirito, inizia a comportarsi in modo insolito: non segue più il Real e comincia a fare le faccende di casa.
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