Syria in “Perché non canti più” pensieri e brani di Gabriella Ferri

20 Febbraio 2024

ATESSA. Si alza il sipario su “Perché non canti più”, l’emozionante tributo all’arte di Gabriella Ferri, iconica artista della Roma popolare, raccontata da Cecilia Syria Cipressi in una dimensione...

ATESSA. Si alza il sipario su “Perché non canti più”, l’emozionante tributo all’arte di Gabriella Ferri, iconica artista della Roma popolare, raccontata da Cecilia Syria Cipressi in una dimensione del tempo quasi sospesa e ideata dall’eclettico Pino Strabioli. Lo spettacolo approda al teatro Di Iorio di Atessa venerdì 23 febbraio, ore 21. Strabioli, conduttore, autore e regista teatrale, ha sin dal principio riconosciuto in Syria «il talento e la passione necessari per farsi carico di una così grande responsabilità».
E così, sotto la direzione musicale di Massimo Germini e la supervisione di Seva, figlio di Gabriella, prende vita un concerto-spettacolo intenso e mai retorico. Tra musica, monologhi e poesie, Syria canta i brani, legge le pagine di diario e racconta la vita di una delle cantanti più amate di tutti i tempi. Un lavoro, svolto con grande rispetto, per riportare alla memoria una donna straordinaria e per permettere ai più giovani, che anagraficamente non hanno potuto conoscerla e assistere ai suoi concerti, di scoprire la sua storia, tra successi e tormenti, attraverso canzoni e aneddoti.
«Da una valigia rossa è nato un libro - album dove ha raccolto scritti, disegni, appunti, scarabocchi, lettere e pensieri di Gabriella», ha raccontato Strabioli nel presentare lo spettacolo. «Quella valigia mi è stata data da suo marito e da suo figlio. In quella valigia ho rovistato per intere notti e interi giorni, accatastati, sparsi, mischiati, c’erano e ci sono ancora fogli di carta colorati e in bianco e nero». Poi l’incontro con Syria, figlia d’arte (suo padre era il cantante Luciano Cipressi, in arte Elio Cipri 1948-2022, che ebbe un certo successo negli anni Sessanta, vincitrice all’esordio, nel 1995, di Sanremo Giovani poi il Festival di Sanremo 1996 nella categoria Giovani con Non ci sto, quindi terza nel 1997 tra i big con Sei tu. «Ho incontrato Syria in un ristorante a Trastevere e mi ha dichiarato la sua passione per Gabriella», continua Strabioli. «Abbiamo pensato di provare ad aprirla insieme quella valigia per farla diventare suono e voce. Stiamo sparpagliando le note e le canzoni che Gabriella amava di più e le stiamo mischiando ai suoi pensieri. Sarà un cantare recitando e un recitar cantando. Un concerto, un racconto. In molti me l’hanno chiesta in prestito quella valigia rossa, l’ho sempre tenuta stretta. Syria ha nella voce e nel cuore quei pezzetti di Roma che sapranno dove portarla, dove aprirla, dove lasciarla cantare e raccontare».