Teatro: riapre il Parioli, debutti ad Avezzano

12 Ottobre 2021

Presentata la ricca stagione di prosa a Roma e il dei Marsi sarà la seconda sede della nuova impresa

ROMA. Ci sono molti degli attori che saranno protagonisti della stagione del Teatro Parioli, da Nancy Brilli a Lina Sastri e Chiara Noschese, da Stefano Fresi e Ale e Franz, assenti Enzo Decaro, Glauco Mauri e Roberto Sturno, e l’emozione c’è in tutti i presenti, proprio come la dichiarano dal palco Michele Gentile, con Giovanni Vernazza, nuovi conduttori del Teatro Parioli, e Piero Maccarinelli, direttore artistico, che ne annunciano la riapertura e il programma proprio nel giorno in cui i teatri possono tornare a riempirsi.
All’annuncio sono presenti, oltre al presidente dell’Anica Francesco Rutelli, anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Paolo Orneli, l’assessore comunale alla Cultura Lorenza Fruci, alla sua ultima uscita pubblica, e Domenico Di Berardini vice sindaco di Avezzano, dove il Teatro dei Marsi sarà seconda sede della nuova impresa per prove e debutti, tutti d’accordo che si debba «ripartire dalla cultura per creare un nuovo modello di società più inclusivo e giusto».
Il Parioli, teatro di ospitalità e di produzione, che nasce col sostegno della Banca del Fucino, diverrà un centro culturale polifunzionale che ospiterà dal 3 gennaio 10 concerti il lunedì (con l'Associazione Omniarte, direttore artistico Maurizio Trippitelli) con un programma che andrà da Carosone a Morricone e Orff, incontri letterari e di lettura ad alta voce in collaborazione con l'Accademia Molly Bloom, un corso biennale di recitazione e alcuni stage, un corso di teatro per bambini e molte altre iniziative, oltre all’apertura di un bistrot come luogo d’incontro di quartiere. Si annunciano poi importanti collaborazioni con due scuole come l'Accademia Nazionale Silvio D'Amico e il Centro Sperimentale di Cinematografia. Per Maccarinelli il cartellone del Parioli vedrà assieme, grazie alla presenza di attori e registi di qualità, teatro d'arte e teatro d'intrattenimento qualificato. Si apre il 26 dicembre con Matthias Martelli che si misura con la regia di Eugenio Allegri col “Mistero buffo” di Dario Fo e si prosegue il 19 gennaio con Brilli e Noschese che riportano sul palcoscenico dove debuttò molti anni fa “Manola”, prima prova come autrice di Margaret Mazzantini, regia di Leo Muscato. Seguono: il 2 febbraio Valerio Binasco e Filippo Dini anche regista in “The Spank” di Hanif Kureishi; il 16 febbraio Ale e Franz in “Comincium” di vari autori e la regia di Alberto Ferrari; il 2 marzo Mauri e Sturno in “Variazioni enigmatiche” di Eric-Emmanuel Schmitt con regia di Matteo Tarasco; il 16 marzo «Eduardo mio» di e con Lina Sastri; il 30 marzo Enzo Decaro in “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo e regia di Muscato; il 4 maggio la stagione si chiude con Stefano Fresi, Toni Fornari e Emanuela Fresi che, per “Cetra... una volta” ricostituiscono il trio Favete Linguis degli anni '90. A questo si aggiungono: una preapertura il 14 dicembre con “Mafia” di Don Luigi Sturzo, testo del 1900, regia di Piero Maccarinelli, e, dall’11 gennaio, “La lezione di teatro”, spettacolo sui giovani e la violenza nato da un progetto di Emanuela Giordano. Due eventi speciali che sono il prodromo di “Altri percorsi”, stagione parallela con allestimenti di ricerca e destinati a anche a un pubblico più giovane.