The Lonely Italian, il film Usa made in Italy

8 Giugno 2016

La pellicola del regista Lee Farber che ha trionfato al Ferrara Film Festival vede tra i produttori i giovani fratelli Riccardo e Nicolò Febbrari, bergamaschi dal sangue abruzzese

Un film americano prodotto da giovani italiani: una bella sorpresa “The Lonely Italian”, regia di Lee Farber, la pellicola premiata domenica scorsa al Film Festival di Ferrara come miglior lungometraggio Usa. Tra la commedia e il documentario, l’idea del film nasce circa 3 anni fa sulla base delle esperienze personali di Domenico Nesci, attore bergamasco, protagonista e scrittore insieme al regista, che nel tentativo di trovare un’anima gemella a Los Angeles si rese conto che la tecnologia e le app di online dating stavano cambiando “le regole del gioco”. Entrare in un locale, ristorante o qualsiasi altro posto e approcciare una donna semplicemente con la conversazione, cominciava a non essere più sufficiente per via di quanto le persone intorno a lui fossero distratte dalle novità della tecnologia. Domenico Nesci è un attore già noto negli Stati Uniti per aver partecipato a commedie tv e reality molto seguiti, come Tila Tequila, That’s Amore (trasmesso in Italia da Mtv), Living in America e, qui in Italia, con l’Isola dei Famosi e Radio Dee Jay. Domenico ora sta lavorando a un nuovo progetto sulle elezioni presidenziali americane di fine anno.

Lee Farber, regista, e scrittore insieme a Domenico, è stato per dieci anni head writer e co-executive producer dello show di enorme successo “The Soup”, andato in onda per dieci anni su E-Entertainment. Farber ha inoltre già vinto un Emmy Award per “The Wayne Brady Show”, di cui era writer/producer. 

I produttori sono Riccardo Febbrari e Giovanni Labadessa, giovani e bergamaschi, entrambi a Los Angeles da 10 anni. Riccardo si è laureato alla prestigiosa Usc School of Cinematic Arts nel 2012. Giovanni Labadessa ha scritto e produrrà a breve negli Stati uniti un film in chiave rivisitata su Ulisse, intitolato “Calypso”, tra I quali produttori figura anche Michele Placido. I co-produttori sono Nicolò Febbrari, fratello di Riccardo, Elettra Canovi e Nathaniel Pope, tutti giovanissimi. Anche Nicolò Febbrari vanta studi di produzione cinematografica e da 10 anni vive con il fratello a Los Angeles. Elettra Canovi vanta un master in produzione cinematografica conseguito a Londra, quindi si è trasferita a Los Angeles per seguire il progetto “The Lonely Italian”. 

Su Riccardo e Nicolò Febbrari c’è da aggiungere che hanno sangue abruzzese da parte di madre (pescarese) e che stanno lavorando assieme su un suspence thriller americano da girare in Italia e su un film dedicato a Luigi Veronelli.  Per quanto riguarda il segreto del successo di “The lonely Italian”, il procedimento intero è durato circa un paio di anni e l’obiettivo era quello di esplorare i cambiamenti della società e dei giovani che sempre più utilizzano app per trovare l’anima gemella. “Il nostro intento”, spiegano Riccardo e Nicolò Febbrari “non era quello di dare un giudizio sulla positività o negatività di questo fenomeno, bensì di esplorare le opzioni che offre per creare opportunità di incontro. Prendere una decisione sull’utilità o meno di questo strumento spetta al pubblico. Siamo riusciti a portare a termine il progetto grazie alla dedizione ammirevole di una crew fantastica che ha avuto la pazienza e la volontà di correre il rischio di intraprendere il viaggio con noi”.

La vittoria del Dragone d’oro al Ferrara Film Festival ha colto di sorpresa i fratelli, che la scorsa domenica erano impegnati a Parigi, e a ritirare il premio al Teatro Nuovo è stato Giovanni Labadessa,. “Una vittoria sicuramente inaspettata considerata la presenza di produzioni di scala decisamente maggiore rispetto alla nostra e con nomi più quotati, con registi del calibro di James Franco e Joe Dante. Per questo”, concludono i fratelli Febbrari “ringraziamo la giuria del Ferrara Film Festival per l’opportunità che ci è stata data e il pubblico del festival per la grande dimostrazione di apprezzamento”.