Torna la Transiberiana d’Italia ecco il calendario dei viaggi

9 Dicembre 2015

SULMONA. Si rinnova l'offerta dei treni storici della ferrovia Sulmona-Isernia, meglio nota come “Transiberiana d'Italia”. Il nuovo calendario, presentato sul sito web dell'associazione Le Rotaie,...

SULMONA. Si rinnova l'offerta dei treni storici della ferrovia Sulmona-Isernia, meglio nota come “Transiberiana d'Italia”. Il nuovo calendario, presentato sul sito web dell'associazione Le Rotaie, organizzatrice dell'evento, prevede l'effettuazione di 20 convogli per tutto l'anno, così ripartiti: 3 e 24 gennaio; 7, 14 e 21 febbraio; 25 e 30 aprile; 29 maggio; 26 giugno; 31 luglio; 7, 13, 20 e 27 agosto; 18 settembre; 9 ottobre; 6 novembre; 10, 11 e 26 dicembre. Tuttavia, a causa dei frequenti “tutto esaurito”, il calendario potrebbe subire delle variazioni. Questi treni, che fanno parte del progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS, finora hanno riscosso un successo tale da rendere la Sulmona-Isernia un'ambìta meta turistica, dando così l'opportunità a circa seimila turisti all'anno, di conoscere la tratta. In pochi infatti sanno che essa – come recita la poesia I Pastori, di Gabriele D'annunzio – veniva utilizzata per la transumanza, cioè per trasportare le greggi in estatate, da varie località delle Puglie (Apricena, Rocchetta Sant’Antonio e Poggio Imperiale), a Rivisondoli o Palena o Alfedena o ancora San Pietro Avellana, e in inverno, al contrario, vero il mare, dove il clima era mite e più favorevole. Inoltre essa fu suggestiva scenografia per alcuni capolavori del cinema come: “Straziami ma di baci saziami” con i grandi Nino Manfredi e Ugo Tognazzi; “Joan Lui”, di Celentano; “Il giardino dei Finzi-Contini” di De Sica; “The American”, con George Clooney. L'impegno di Le Rotaie e delle amministrazioni comunali interessate e delle Regioni Abruzzo e Molise è di potenziarne il flusso di treni turistici e cercare di reintodurre qualche corsa ordinaria, ristabilendo quella Pescara-Napoli, per garantire un'agile trasporto agli abitanti della valle Peligna, della valle Pescara e dell'Alto Sangro.

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