Tra i Muri parlanti di Pacentro spunta Omaggio a Annamaria

16 Luglio 2023

PACENTRO. Pacentro, piccolo centro medioevale ai piedi della Majella, tra i Borghi più belli d’Italia, si racconta nei “Muri parlanti” con storie di persone e famiglie d'altri tempi raccontate...

PACENTRO. Pacentro, piccolo centro medioevale ai piedi della Majella, tra i Borghi più belli d’Italia, si racconta nei “Muri parlanti” con storie di persone e famiglie d'altri tempi raccontate visivamente con la pittura e la ceramica, in un effetto quasi tridimensionale. “Muri parlanti” è un progetto iniziato nel 2016 con l'opera “Storia d’amore d’altri tempi… ovvero La ragazza della fontana”. Ogni anno il paese si è arricchito di un’opera diventando un museo en plein air. Le creazioni, commissionate da emigrati/mecenati legati alle origini (da Pacentro è emigrata nel secolo scorso anche la famiglia della popstar Madonna Ciccone) narrano storie e immagini del passato: uomini, donne, bambini, spose e fidanzati rappresentati in scene che riportano a usi e costumi delle generazioni dei nonni e bisnonni. Oggi, girando tra le stradine del paese come in un fumetto d’antan, si scoprirà il nuovo “Muro parlante” pieno di vita, colori e di volti realmente esistiti, fissati nelle scene quotidiane. Il “Muro parlante” che sarà inaugurato alle 10, “Omaggio a Annamaria”, è l’8° di una serie iniziata su richiesta di un mecenate (anonimo per scelta) che ha voluto donare al suo paese e alla sua famiglia un dipinto in cui si possono riconoscere i volti di persone viventi e altre che non ci sono più. Con le autorità locali ci saranno tutti i componenti della famiglia/sponsor, a partire dal capostipite di cui si sa solo il nome, Pietro. Organizzano Associazione Pacentrana e Trans-Imago. Realizzati con tecnica mista pittura-ceramica, che consente l’effetto aggettante di personaggi e oggetti, i “Muri parlanti” sono firmati dalla ceramista Sara Galterio. L’ideatrice e curatrice del progetto dice: «Si deve gratitudine a queste persone speciali che hanno lasciato il loro paese per realizzare i loro sogni mantenendo un forte legame con le origini e oggi, con generosità e spirito di appartenenza, investono per lasciare una traccia che sia anche testimonianza di un patrimonio di arte, tradizioni e cultura popolare». (afu)