Tra mostre, arte e storia: proposte per un weekend all’insegna della cultura

24 Aprile 2022

Cosa fare e dove andare in Abruzzo per la Festa della Liberazione Dal Maxxi e dal Munda all’Aquila, dall’Imago Museum a Pescara

Non solo commemorazioni e cortei per celebrare la Festa della Liberazione. Complice il fine settimana lungo, si può approfittare dei giorni di festa per visitare uno dei musei o delle mostra che restano aperti domenica e lunedì 25 aprile e godersi così un’immersione nella cultura. Porte aperte, infatti, in tutti i musei statale e molti dei siti archeologici della regione.
Si spazia dalle stanze del Museo Casa Natale d’Annunzio, a Pescara, aperto dalle 9 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19), al Castello Piccolomini di Celano, aperto dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso sempre alle 19), dove si potrà ammirare la Collezione Torlonia di antichità del Fucino, che include la pregevole Testa di Afrodite (III-II sec. a. C.).
Anche il Maxxi L’Aquila, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, garantirà lunedì l’apertura straordinaria delle bellissime sale del settecentesco Palazzo Ardinghelli. Dalle 11 alle 19 (chiusura biglietteria 18.30) si potrà approfittare dell’occasione per visitare le due mostre in corso: In Itinere, curata da Bartolomeo Pietromarchi e Fanny Borel, con le opere di Armin Linke, Miltos Manetas, Masbedo, Claudia Pajewski, Hidetoshi Nagasawa e Cao Fei, commissionate dal Maxxi in collaborazione con Gssi, Laboratori Nazionali del Gran Sasso e Munda, e Di roccia, fuochi e avventure sotterranee, curata da Alessandro Dandini de Sylva. Ci si potrà avventurare, così, in un viaggio multimediale fra i cunicoli del Forte spagnolo con la videoinstallazione Gli occhi del topo, realizzata dai Masbedo, ammirare le fotografie scattate da Armin Linke nei Laboratori del Gran Sasso e da Claudia Pajewski per l’esposizione Biasm che ritraggono invece il Mammuth del Forte Spagnolo. L'altra mostra, Di roccia, fuochi e avventure sotterranee, racconta le meraviglie delle viscere della terra e la nascita di cinque grandi opere infrastrutturali nel mondo, attraverso 120 immagini realizzate tra il 2019 e il 2020 dai fotografi Fabio Barile, Andrea Botto, Marina Caneve, Alessandro Imbriaco e Francesco Neri.
All’Aquila sarà aperto per il weekend lungo anche il Munda, dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 19), nella sede dell’ex mattatoio comunale di Borgo Rivera, dove è custodita una selezione di circa sessanta reperti archeologici e 112 tra dipinti, sculture e oreficerie, tra cui le opere di Saturnino Gatti, Mattia Preti e il pregevole Trittico di Beffi. Con prenotazione obbligatoria, si potrà visitare anche lo straordinario fossile del Mammut, custodito nel Castello cinquecentesco.
Aperture speciali, domenica e lunedì, anche a Sulmona, dove i Musei civici saranno aperti per consentire di visitare il Polo dell’Annunziata (Museo archeologico, Museo arte medievale e Museo del Costume) e quello di Santa Chiara (Museo diocesano arte sacra e Pinacoteca Comunale), dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.
Sulla costa, gli amanti dell’arte potranno optare per il Museo Paparella Treccia, dove è stata inaugurata recentemente la mostra Giorgio de Chirico. La memoria e l’enigma. L’ultima stagione della metafisica, a cura di Elena Pontiggia in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dalla quale provengono le ventisei opere in esposizione. Nell’ottocentesca Villa Urania si potranno ammirare anche i 155 esemplari di antiche maioliche di Castelli che fanno parte della Collezione Paparella Treccia Devlet (orario 9.30-12.30 / 16.30-20).
A Pescara aperti anche l’Imago Museum (10.30-13.30 | 16 -20) con la collezione di opere d’arte figurativa del 900 e le temporanee dedicate a Joseph Beuys e Mario Schifano, e il Museo dell’Ottocento (10-13/16- 19.30) dove ammirare la preziosa collezione Di Persio-Pallotta.
Festa della Liberazione nei musei anche a Giulianova: la Pinacoteca civica Vincenzo Bindi e il Museo civico archeologico Torrione La Rocca saranno entrambi aperti alle visite sia domenica che lunedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.
Chi preferisce immergersi nella storia potrà dirigersi verso Chieti, dove restano aperti i due Musei archeologici nazionale di Villa Frigerj, dalle 15 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19) e della Civitella, dalle 9 alle 13.30 (ultimo ingresso alle 13). Occasione per rivedere in tutta la sua magnificenza il celebre Guerriero di Capestrano, autentico simbolo per l’Abruzzo. A Campli, invece, il Museo Archeologico nazionale sarà perto dalle 14.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle 19). E saranno aperti, per una visita che coniuga cultura e natura, anche tutti i parchi archeologici statali, dal sito di Alba Fucens, a quello di Amiternum (ingresso libero in entrambi i casi).