Tre concerti sulle note di Henry Mancini, abruzzese a Hollywood

30 Marzo 2024

Per i 100 anni dell’autore di colonne sonore premio Oscar concerti all’Aquila, Francavilla e Teramo con Di Sabatino

TERAMO. Nel centenario della nascita torna idealmente nella terra delle radici paterne Enrico Nicola Mancini. Passato alla storia della musica e del cinema come Henry Mancini (1924–1994), il geniale compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore statunitense, vincitore di quattro Premi Oscar, autore di brani e colonne musicali indimenticabili, riceve il tributo del pianista e autore teramano Paolo Di Sabatino e del conservatorio aquilano “Alfredo Casella”.
“1924-2024 Henry Mancini, un ‘abruzzese’ a Hollywood” il titolo del concerto in programma per tre date, 18, 19 e 20 aprile, rispettivamente a L’Aquila (Concert Paper Hall del conservatorio, ore 18.30), Francavilla al Mare (auditorium Sirena, 21), Teramo (aula magna dell’università, 18.30). L’omaggio è stato ideato da Di Sabatino, che ha anche curato gli arrangiamenti di 15 classici di Mancini, dal tema della “Pantera rosa”, il delizioso film del 1963 di Blake Edwards, al “Meggie's Theme” della miniserie televisiva del 1983 “Uccelli di Rovo”, scult seguitissimo su Canale 5.
Henry Mancini era nato a Cleveland da immigrati italiani: il padre Quintiliano “Quinto” Mancini era di Scanno, la madre Anna Pece veniva dal paese molisano Forlì del Sannio. Fu proprio Quinto, un lavoratore dell’industria siderurgica con la passione per il flauto, ad avvicinare a otto anni il figlio alla musica, scegliendogli come primo strumento l’ottavino. Quattro anni dopo Henry iniziò a studiare pianoforte e proseguì con la composizione sotto la guida di Mario Castelnuovo-Tedesco. Autore delle colonne musicali di più di un centinaio di film, vincitore di quattro Oscar su 18 candidature (1962 per la canzone “Moon River” e la colonna sonora di “Colazione da Tiffany”, 1963 per la canzone “Days of wine and roses” nell'omonima pellicola, 1983 per la colonna sonora di “Victor Victoria”, tutti di Blake Edwards), Henry Mancini conquistò pure 20 Grammy e due Emmy. In quel vasto e strepitoso repertorio ha pescato Di Sabatino che in questo affascinante progetto ha trovato l’appoggio del conservatorio “Casella”, della Società Riccitelli, di MuTeArt Produzioni e del Centro Studi Alessandro Cicognini. «Quando mio padre ascoltava i vinili di Henry Mancini e di Quincy Jones con le musiche di Henry, io ero bambino», ha scritto su fb Di Sabatino. «Ora mi ritrovo a festeggiare i 100 anni dalla sua nascita con i suoi figli, che vengono appositamente da Los Angeles. E Monica Mancini, che ringrazio infinitamente per avermi dato retta quando le scrissi su messenger un anno fa, canterà anche qualche brano». Chris, Felice e Monica Mancini saranno presenti nella data aquilana del 18 aprile, e la figlia del compositore sarà la speciale guest del concerto insieme a Gregg Field. Interpreti dell’omaggio a Mancini saranno Paolo Di Sabatino al pianoforte, Luca Pirozzi basso elettrico, Roberto Gatto batteria e l’ensemble orchestrale di studenti del conservatorio “Casella” diretto da Gabriele Bonolis. Il concerto “1924 - 2024 Henry Mancini un ‘abruzzese’ ad Hollywood” sarà presentato a L’Aquila mercoledì 3 aprile alle 10.30 nella Concert Paper Hall del conservatorio. Con Paolo Di Sabatino intervengono Nazareno Carusi e Claudio Di Massimantonio, rispettivamemnte presidente e direttore del “Casella", Alessandra Striglioni ne’ Tori, presidente Riccitelli, Davide Cavuti, presidente MuTeArt, Giovanni Mastrogiovanni, sindaco di Scanno.