“Tre donne sull'isola”, diario scritto a sei mani
ROMA. È un romanzo a sei mani “Tre donne sull'isola”, che si legge tutto d'un fiato. Nato da una proposta di Lidia Ravera, è un esperimento di scrittura letteraria «relazionale» tra autrici di età...
ROMA. È un romanzo a sei mani “Tre donne sull'isola”, che si legge tutto d'un fiato. Nato da una proposta di Lidia Ravera, è un esperimento di scrittura letteraria «relazionale» tra autrici di età diverse, intorno ad un nucleo tematico che è la stessa relazione tra le tre donne.
Le tre protagoniste sono Lili (autrice Lidia Ravera), Clara (Chiara Mezzalama) e Ilaria (Gaia Formenti) che si trovano riunite per caso a Stromboli in inverno, nei giorni delle festività di Natale. L'isola è piccola, scogliosa, battuta da un mare e da un vento implacabili e magnifici. Sono lontane dalle loro vite quotidiane, isolate, volontariamente prive dei loro legami familiari. La loro diventa la storia di una grande amicizia, che travalica la differenza di età, di una profonda comprensione, ma soprattutto del ritrovare se stesse proprio perché finalmente libere dai legami e dai condizionamenti familiari. Il libro è un diario a tre voci, in cui ciascuna continua la narrazione dal punto in cui l'altra l'ha interrotta, come in un gioco di relazione o di ruolo. Lidia Ravera ha raggiunto la notorietà con il romanzo di esordio Porci con le ali (1976), manifesto della generazione degli anni Settanta. Chiara Mezzalama è nata a Roma nel 1972 e vive a Parigi, dove scrive e traduce. Gaia Formenti (1985) vive a Milano ed è diplomata in regia alla Scuola civica di Cinema di Milano. Il volume (10 euro), è stato pubblicato da Iacobellieditore e fa parte di una nuova collana di piccoli libri «intriganti ed eleganti»: “I Leggendari”.
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