Tre generazioni sfilano in Campidoglio per dare l’ultimo saluto a Costanzo

La famiglia accoglie politici e artisti nella Sala allestita per l’omaggio Parole commosse della presidente Meloni e del sindaco Gualtieri
ROMA. Un flusso ininterrotto di persone, spesso intere famiglie con genitori e figli (anche in carrozzina), nonni e nipoti, gruppi di amici adolescenti, fans di Amici e coppie cresciute con il Costanzo show. È stato dominato dall'affetto e la commozione l'omaggio a Maurizio Costanzo in Campidoglio, nel primo giorno di camera ardente nella sala della Protomoteca: si riaprirà domani, dalle 10:30 alle 18 e lunedì ci saranno i funerali alla Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.
Ad accogliere il feretro di prima mattina due dei figli, il regista Saverio Costanzo con Camilla Costanzo, sceneggiatrice, mentre la vedova Maria De Filippi, in completo e occhiali neri, è arrivata, passando da un'entrata laterale, insieme al figlio adottato dalla coppia, Gabriele. La conduttrice ha anche accolto, al suo arrivo, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la premier Giorgia Meloni. Maurizio Costanzo «ci lascia l'eredità di un grande giornalismo capace di dialogare con tutti e di capire che la dimensione umana delle cose è molto importante. Lui era un uomo con le sue idee ma capace di capire tutti e gli interessava moltissimo il carattere umano delle persone» ha detto la presidente del Consiglio.
Tra i tanti volti della politica arrivati in Campidoglio, anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha disposto, d'intesa con Palazzo Chigi, di proclamare i funerali solenni, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l'ex premier Giuseppe Conte, Gianni Letta, Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli, l'ex sindaco di Roma Virginia Raggi, Ermete Realacci. Parole commosse da parte di Gianni Letta: «Poche volte ho visto un tributo che fosse un plebiscito. È come se giovani e vecchi di questo Paese si fossero inchinati tutti di fronte a Maurizio Costanzo», ha detto il politico avezzanese, all'uscita della camera ardente, dove è arrivato insieme al figlio Giampaolo, ad di Medusa. «Ho di lui un ricordo bello, positivo», ha aggiunto. «Ha capito il potere della tv, l'ha fatto proprio e ben gestito, con intelligenza e umanità come un sovrano illuminato. Maurizio Costanzo è la televisione».
Molti anche i protagonisti dello spettacolo e del giornalismo con amici come Rosario Fiorello, che si è fermato in raccoglimento ponendo le mani ai due lati del feretro e insieme alla moglie è rimasto a parlare a lungo con familiari e amici del giornalista; Valeria Marini, Mariella Nava, Vincenzo Salemme. Pierluigi Diaco, non ha trattenuto la commozione: «Un dolore indicibile. È stato il mio migliore amico, il mio alleato, il mio maestro, il mio papà», ha detto in lacrime. Valerio Mastandrea ha portato una rosa; e ancora, Mara Venier, Alberto Matano, Massimo Giletti. Marco Bellocchio arriva con la moglie Francesca Calvelli, pluripremiata montatrice che ha lavorato spesso sui film e le serie di Saverio Costanzo. «Non ci frequentavamo molto, ma avevo per lui una grande stima», dice Bellocchio, «ha fatto grandissime interviste con Falcone, con i politici. Ricordo due puntate su Carmelo Bene straordinarie». Sfilano ancora Paola Barale, Nicola Porro, Andrea Purgatori.
Intorno al feretro, sul quale è stata posta una foto del giornalista sorridente, tante rose bianche, la cartellina nera lucida creata per i quarant’anni del Maurizio Costanzo Show. Poi fiori e doni portati dalle persone: un pacchetto blu, un mazzo di fiori, una lettera nella quale si ringrazia il giornalista, accompagnata dal disegno di una tartaruga, un animale particolarmente amato dall'autore di Bontà loro: ne collezionava raffigurazioni in ceramica che regalava anche agli amici. «È un omaggio commovente dei romani a un gigante della televisione, della cultura e del giornalismo come Maurizio Costanzo», ha commentato Gualtieri. «Una persona a cui dobbiamo molto e alla quale Roma renderà omaggio adeguatamente». Sul palcoscenico del Costanzo show «sono arrivati anche temi come la lotta alla mafia», ha ricordato Francesco Rocca. Dedicare a Costanzo un teatro «sarebbe una bellissima idea», ha aggiunto.
Tanti anche i ricordi degli spettatori dei suoi tanti programmi, in fila all'esterno sulle scale della sala della Protomoteca. Non sono mancati i pensieri affettuosi di amici come Lino Banfi: «Mia moglie e Maurizio se ne sono andati quasi contemporaneamente. Lui con la sua galanteria ha fatto passare prima Lucia. Ora staranno insieme». Rossella Brescia ha ricordato un cha cha cha ballato insieme a Buona domenica («Era bravissimo»). Giovanna Ralli, che a 20 anni era stata per un breve periodo fidanzata con il giornalista, lo ha definito «un grandissimo amico» un uomo straordinario, che ha «conquistato le persone, essendo se stesso».