Trevi mette l’ipoteca sulla vittoria Di Pietrantonio terza con Borgo Sud

11 Giugno 2021

La scrittrice abruzzese sul filo di lana con Edith Bruck, che ha ottenuto un solo voto in più (221 a 220) Esclusa la favorita Ciabatti, adesso parte la corsa che porterà gli scrittori verso la finale dell’8 luglio

BENEVENTO. Colpo di scena alla votazione della cinquina del Premio Strega 2021, per la prima volta dal Teatro Romano di Benevento, in una serata condotta da Gigi Marzullo in diretta streaming su Raiplay. Ora alla guida c’è Emanuele Trevi con il suo Due vite (Neri Pozza) con 256 voti. Grande esclusa la scrittrice Teresa Ciabatti con il suo Sembrava bellezza (Mondadori), data inizialmente tra i favoriti alla corsa finale. La Ciabatti, sostenuta da Sandro Veronesi, era già stata vicina alla vittoria del premio nel 2017 con La più amata (Mondadori).
«Dedico questa cinquina alla memoria di Luigi Spagnol che è stato al mio fianco fino all'ultimo voto nel 2012. Sarebbe contento, oggi ho pensato a lui», ha detto Trevi, che dieci anni fa arrivò sul filo di lana vicino alla vittoria del Premio Strega con Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie). «Anche l'altra volta ero primo e ho perso. Però sono felice. È un bellissimo risultato per Neri Pozza, una piccola casa editrice che ha fatto un lavoro pazzesco. Una squadra molto bella: ed è accaduto tutte e due le volte», ha spiegato ancora l'autore. Elegante, in completo di lino, Trevi sta attualmente lavorando al Meridiano su Philip Dick con Emmanuel Carrere: in Due vite, che è un romanzo, un'autobiografia, un libro speciale, racconta l'amicizia che lo ha legato a due scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera, restituendoci la loro personalità. «L'unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell'unicità», afferma nel libro.
Al secondo posto Edith Bruck con Il pane perduto (La nave di Teseo), 221 voti, incalzata da vicino, in un quasi pari merito, dal Borgo Sud (Einaudi) della scrittrice di Penne Donatella Di Pietrantonio, che ha raccimolato 220 voti, appena uno in meno della Bruck. A quest’ultima, alla quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e che lo scorso febbraio ha ricevuto, a casa sua, la visita del Santo Padre, è stato assegnato stasera, in collegamento da remoto con il presidente della Camera Roberto Fico, il Premio Strega Giovani 2021. La scrittrice e poetessa lo ha dedicato ai «tanti ragazzi che da molti anni incontro nelle scuole, che mi ripagano con il loro leggere e andrò avanti finché avrò respiro. Questa è la mia missione e anche un dovere morale. I giovani sono migliori di quello che pensiamo». Sopravvissuta ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen, ne Il pane perduto la Bruck ripercorre la sua vita, dalla deportazione nei lager, quando era ancora bambina, al presente, perché adesso «è ancora più importante ricordare».
In Borgo Sud, Donatella Di Pietrantonio, che è già stata vincitrice del Premio Campiello nel 2017, racconta la sorellanza e le conseguenze del disamore, riprendendo il filo della storia interrotto dell'Arminuta e di Adriana, che sono diventate ormai adulte e adesso affrontano prove molto dolorose, ma sanno di poter contare sull'amore incondizionato che le lega.
In una cinquina in cui prevalgono le donne e in cui al primo posto c'è il libro pubblicato da un editore indipendente, al quarto posto si piazza Giulia Caminito con L'acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), 215 voti, in cui la giovane scrittrice guarda dentro e fuori di sé per raccontarci in prima persona cosa ha significato il passaggio a questo nuovo secolo per chi oggi ha trent'anni, come lei, nella provincia di Roma, sul lago di Bracciano, dove è nata.
Al quinto posto c’è Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli), 203 voti, in cui racconta la storia di una persona, un indefinito “Io”, costruita attraverso le case che ha vissuto.
Nel suggestivo scenario del Teatro Romano, in una serata aperta dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che si augura che la «finale del Premio venga portata in questa città», per la prima volta dopo la clausura della pandemia si sono incontrati rappresentanti delle case editrici, editori e scrittori. Su 660 votanti hanno espresso il loro voto in 600. A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2020. Adesso parte la corsa verso la finale che sarà l'8 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, nel rispetto delle regole anti-Covid. Trevi è il favorito: «quando hanno letto la cinquina pensavo di essere quinto perché hanno letto i voti al contrario, partendo dall'ultimo posto», dice scherzando.
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