Turismo del vino tutti in viaggio nell’Abruzzo dei vigneti

18 Febbraio 2016

La regione raccoglie la sfida della moda dell’enoturismo con tour guidati e cantine con sale di degustazione

ORTONA. Tutte le strade (del turismo) portano al vino. E' la nuova tendenza in fatto di viaggi, visite guidate, escursioni o semplicemente scoperta del territorio: il turismo si fa sempre più “esperenziale”, e sempre di più famiglie, appassionati, turisti o semplici curiosi sono alla ricerca di emozioni che non comprendono più solo la vista, ma anche il piacere del palato. E quando si parla di gusto non si può che pensare a una ricchezza che in Abruzzo è ancora tutta da scoprire e da far scoprire: il vino.

L'enoturismo, lo si è visto soprattutto scavalcando le Alpi, in Francia, e sorvolando l'oceano, in California, genera economia. Nel Belpaese sono regioni come Veneto, Toscana, Piemonte e, al sud, Puglia e Sicilia, che l'hanno capito da un po’. A lanciare questo nuovo tipo di conquista gastronomica ed enologica del territorio ci pensa, dal 1994, il Mtv, il Movimento turismo del vino, Italia, nato intorno alla celebre manifestazione Cantine aperte e che oggi conta qualcosa come 3 milioni di turisti l'anno per un giro di affari che si aggira sui 4 miliardi di euro. Anche in Abruzzo il Mtv sta scoprendo l'enoturismo e da qualche stagione a questa parte sta promuovendo una fitta serie di iniziative. Del resto il claim dell'associazione è “Siamo noi, produttori di territorio”, che lancia l'idea che concetti come produzione e territorio non solo possono trovare insieme nuove inedite sfumature, ma anche generare esperienze, vivacità turistica e, dunque, profitto.

Solo nell'estate 2015 (da giugno a settembre, escludendo i pantagruelici numeri di Cantine aperte) il Mtv Abruzzo ha servito oltre 20mila degustazioni in giro per la regione. Ma queste sono briciole al confronto delle imponenti potenzialità a cui questo settore può ambire in un territorio come l'Abruzzo che solo da qualche tempo si appresta, con convinzione, a competere con le altre grandi terre del vino in Italia. La regione dei parchi, e, ora, dei vigneti, può contare sullo smisurato vantaggio di essere un territorio ancora “vergine”, non ancora fiaccato dai grandi circuiti turistici, con sacche meravigliose di paesaggi ancora selvaggi, i più ambiti per i wine lover e le nuove forme di turismo esperenziale.

Il Mtv Abruzzo, 54 cantine delle quattro province abruzzesi, non si fa trovare impreparato alla sfida. Oltre a promuovere le cantine come nuovo luogo turistico, ci sono numerosi pacchetti che si aggiungono agli eventi nazionali di Cantine aperte, Calici di stelle, Cantine aperte a vendemmia, a San Martino e a Natale. Come ad esempio Web and wine (giornata di formazione per tutti i produttori per la comunicazione del mondo del vino); il Treno del vino (anteprima di Cantine aperte che propone un viaggio, il 15 maggio, sulla Transiberiana d'Italia da Sulmona a Roccaraso e ritorno, con i produttori sul convoglio e degustazioni ad ogni stazione); Tour Golf and wine (pacchetto enoturistico che lega i campi professionistici da 18 buche dell'Aquila e Miglianico alla degustazione dei vini e alla scoperta delle bellezze del territorio abruzzese); e il turismo dei cammini, con la prima esperienza, lo scorso anno, di grande successo nel territorio dell'Ortona doc con 170 partecipanti e trekking culturale all'interno dei vigneti.

«Per noi», dice Nicola D'Auria, presidente di Mtv Abruzzo, «il valore del vino è anche valore della cultura del territorio. Ecco perchè vogliamo intercettare tutte le nuove domande del mercato turistico. Oltre a questo lavoriamo sull'accoglienza e prevediamo tour con guide che sappiano almeno una lingua straniera e spingiamo a che le cantine si dotino di una sala degustazioni. Il nostro biglietto da visita deve essere il più completo possibile».

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