Tutta l’anima della pizzica nel sound di Eugenio Bennato e i Taranta Power in concerto

21 Agosto 2017

ROCCAMORICE . Con il suo gruppo, i Taranta Power, fondato nel 1998, ha calcato la scena recuperando il senso e lo spirito vitale, ancestrale della taranta e della musica etnografica. Stasera alle 21...

ROCCAMORICE . Con il suo gruppo, i Taranta Power, fondato nel 1998, ha calcato la scena recuperando il senso e lo spirito vitale, ancestrale della taranta e della musica etnografica. Stasera alle 21 Eugenio Bennato, stregherà il pubblico di Roccamorice, con un concerto che si tiene all’interno della Festa del Ritorno dedicata agli emigranti e organizzata dal Cram Abruzzo, dal Comune di Roccamorice e dal Club Roccolani di Toronto, presieduto da Ada D’Angelo. In uno dei paesi più suggestivi del Parco Majella, l’artista partenopeo, fratello dell’altrettanto famoso Edoardo, porterà le sue ballate popolari, con un concerto in Piazza Belvedere. Un evento da non perdere per sound, ritmi, musicisti e ballerini sul palco. Un cultore della musica, del teatro e di altre forme artistiche, legate alla riscoperta e rivisitazione della musica del Sud: uno dei fondatori della “Nuova compagnia di canto popolare” e dei “Musicanova”, nel 1999, ha fondato la “ Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo” prima scuola in Italia, creata proprio con l’ intento di divulgare, promuovere, far conoscere le tradizioni musicali del sud Italia. La musica di Eugenio Bennato è passione, memoria, cultura popolare, radicamento, attaccamento alla propria Terra. Suoni magici, evocativi. Tammore, chitarre, mandolini, tamburi. Suoni che si traducono in una gestualità espressiva, in ballate che esprimono le tradizioni musicali del Sud. «Una iniziativa per rendere omaggio ai numerosissimi abruzzesi», ha detto il presidente del Cram Abruzzo, Donato Di Matteo, «che alla fine dell’Ottocento, nei primi del Novecento, e subito dopo la Seconda Guerra mondiale hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna all’estero. Un legame che si consolida ogni anno con iniziative del genere, importante soprattutto per non spegnere le nostre tradizioni e per ricordare sempre la nostra storia».
Ieri sera, dopo convegno sul tema “Emigrazione: memoria e opportunità», gran finale in piazza con il concerto dell’Orchestra Popolare del Saltarello Abruzzese.
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