Tutto Paolo Conte per il Trio Debussy

“Confusione mental fin de siècle”, con musiche e canzoni del maestro
PESCARA. Il titolo è affascinante: “Paolo Conte Chamber Music. Confusione mental fin de siècle”. Gli interpreti sono di alto livello: il Trio Debussy & Friends, vale a dire i musicisti di Paolo Conte.
Il loro concerto è in programma stasera a Teramo per la 39esima stagione della Società Primo Riccitelli (aula magna convitto Delfico, ore 21, info 0861243777), e domani a Pescara per la 52esima stagione della Società Luigi Barbara (teatro Massimo, ore 21, info 0854221463).
Il concerto è un omaggio alle musiche del celebre cantautore, pianista e compositore (nonché avvocato) astigiano. Il Trio Debussy è composto da Piergiorgio Rosso al violino, Francesca Gosio al violoncello, Antonio Valentino al pianoforte; la formazione cameristica torinese si è formata nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien. Con loro suonano tre valenti musicisti dell’orchestra di Conte: Massimo Pitzianti, al bandoneon, fisarmonica e clarinetto, Riccardo Balbinutti percussioni, Jino Touche contrabbasso.
Nel programma delle due serate abruzzesi sarà eseguita la musica strumentale che Paolo Conte ha composto per il Trio Debussy, l’ensemble musicale più longevo di Italia. Il progetto, nato nel 2009 per il ventennale della formazione, col titolo “Confusion mentale fin de siècle”, in questi anni si è ulteriormente sviluppato grazie alla vena creativa di Conte, che ha scritto per l’ensemble dieci brani originali. Il programma del concerto prevede, oltre ai brani composti dal cantautore piemontese, l’Hommage a Paolo Conte di Massimo Pitzianti e il Trio in Re minore op. 120 di Fauré. Non mancheranno, inoltre, alcuni grandi successi firmati da Conte, “Madeleine”, “Onda su onda”, “Azzurro”, “Sudamerica”. Scrive il cantautore di questo progetto musicale: «Un po’ con la scusa che la letteratura per trio è limitata, un po’ perché i miei musicisti mi vogliono bene, un po’ per la mia incoscienza, mi trovo a essere l’autore del secondo tempo del concerto del Trio Debussy. Questo trio è tutto sensibilità e seduzione interpretativa, risultato di una sbalorditiva tecnica strumentale e di una esemplare unione umana e culturale. Belli da sentire, belli da vedere, belli da conoscere». Gli adattamenti strumentali dei celebri brani di Paolo Conte sono stati affidati a Massimo Pitzianti, profondo conoscitore della sua musica. Ancora il maestro astigiano, a proposito del nome scelto per il concerto: «Se per la mia musica vale sempre la mia vecchia definizione, che tanto era piaciuta ai francesi, di “confusion mentale fin de siècle”, il Trio Debussy e i suoi ospiti ci sguazzino dentro come pesci felici, portando ordine e disordine, spruzzi e cavalloni. Viva la musica». (afu)