Tuttuva, non è vino ma succo di Montepulciano e Pecorino

19 Maggio 2016

Due vignaioli della provincia di Teramo hanno ideato un nuovo brand abruzzese «Il nostro prodotto è bio, senza aggiunta di solfiti, zuccheri, acqua o coloranti»

PESCARA. Quando il vignaiolo Guido Strappelli ha parlato di succo d'uva, in tempi come questi di facili derive “naturalistiche” nel mondo del vino, si è pensato subito a una sterzata oltremodo nature delle sue etichette a fermentazione spontanea. Invece qui l'alcol non c'entra, come ha confermato subito, bottigliette alla mano, il socio Luca Filiaci, anche lui impegnato in un'azienda vinicola, che con Strappelli ha condiviso l'idea e la realizzazione del gustoso, anzi succoso, progetto Tuttuva. Un nuovo brand abruzzese, anzi teramano tengono a dire con orgoglio i due ideatori, che porterà a breve in distribuzione un autentico succo di frutta, biologico e non pastorizzato, da uve Montepulciano d'Abruzzo e Pecorino, entrambe Dop.

A produrre e commercializzare queste due referenze è la società agricola Of Grape, costituita da queste due aziende vitivinicole che hanno sentito il bisogno di unirsi per affrontare le nuove sfide dei mercati moderni, come raccontano, senza perdere di vista le caratteristiche naturali dei propri prodotti.

Entrambe le famiglie dei soci hanno coltivato vigneti in Abruzzo da generazioni, così la sinergia e la combinazione è avvenuta naturalmente, perché i due produttori, come precisano, condividono una visione comune, concentrata sulla produzione di succhi di frutta bio nel rispetto della natura.

«Da questa collaborazione è nato un prodotto unico nel suo genere», puntualizzano i due imprenditori, «con un metodo di produzione altamente innovativo da cui si ricava succo d'uva al 100%, non pastorizzato, senza aggiunta di zuccheri e con una shelf life, una durata, di otto mesi dopo l'imbottigliamento, ovviamente è un prodotto che segue la catena del freddo. Noi partiamo realmente dalla vigna, dalle cure agronomiche nei vigneti rispettose del terreno, della pianta, dell'ambiente», spiegano ancora Guido Strappelli e Luca Filiaci, «quindi raccolte a mano le uve, le diraspiamo, pressiamo sofficemente, filtriamo e immettiamo il succo in vasche ad 1 o 2 gradi circa. Prima dell'imbottigliamento avviene una nuova filtrazione» proseguono «e il prodotto imbottigliato non si pastorizza per far conservare al succo tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche, salvo ovviamente l'abbattimento delle componenti insalubri con un processo di pressione a 6000 atmosfere».

Dal punto di vista nutrizionale, questo succo d'uva al 100% contiene livelli molto elevati di antiossidanti, tra cui licopene e polifenoli, osservano Strappelli e Filiaci, che possono essere di valido aiuto nella lotta contro lo stress ossidativo, causa primaria del processo di invecchiamento, così come nelle malattie cardiovascolari e degenerative.

«Il nostro infatti non è mai prodotto concentrato ma puro succo, certificato biologico, senza aggiunta di solfiti, zuccheri, acqua o coloranti», concludono i due produttori, «in questo modo gli zuccheri naturali consentono all'organismo un facile assorbimento e il conferimento di un'immediata sferzata di energia, ottima per esempio per bambini e atleti».

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