Ultimo ciack oggi per “Mariposa” cortometraggio sul papa ad Atri

ATRI. Ultimo giorno di riprese oggidel nuovo cortometraggio del regista atriano Maurizio Forcella dal titolo “Mariposa”. Un lavoro originale, girato interamente ad Atri e ambientato nel giorno in...
ATRI. Ultimo giorno di riprese oggidel nuovo cortometraggio del regista atriano Maurizio Forcella dal titolo “Mariposa”. Un lavoro originale, girato interamente ad Atri e ambientato nel giorno in cui papa Giovani Paolo II fece visita alla città ducale: il 30 giugno 1985.
Il protagonista è Fernando, un bambino di 12 anni che, fingendosi malato, riuscirà a non andare con in suoi genitori in paese per questo atteso evento per vivere una particolare avventura. Forza di questo lavoro è l’intento di fondere la fiction con immagini di repertorio reali dell’epoca, sia di provenienza pubblica (grazie alla collaborazione di importanti realtà audiovisive) che fornite da cittadini che hanno messo a disposizione molti Super8. Il corto – scritto da Forcella e prodotto dall’Associazione Stazione cinema con il supporto della Scuola di cinema Ifa Pescara – è cofinanziato da Aran Cucine che per la terza volta (dopo i corti “Timballo” e “Quando la banda passò”) sostiene un progetto di Forcella e si avvale del contributo della Fondazione Tercas e del Comune di Atri. «Per questo mio nuovo lavoro», racconta il regista, «ho deciso di partire da un evento importante per Atri, la mia città. La visita del Papa la ricordano tutti coloro che l’hanno vissuta e i più giovani l’hanno sentita raccontare centinaia di volte e fa da cornice a un road movie dentro alla cultura abruzzese, un viaggio semplice, ma pieno di emozioni. Desidero ringraziare in particolare quanti mi hanno fornito le immagini dell’epoca. Da questo lavoro potrebbero nascere idee importanti per la cultura locale», osserva ancora Forcella, «come il costituire un archivio video della memoria con l’intento di promuovere il patrimonio documentale, pubblico e privato, attraverso mostre, pubblicazioni, incontri, proiezioni pubbliche. L’archivio potrebbe occuparsi della digitalizzazione dei video e li renderebbe fruibili al pubblico».