Un aquilano nel Rinascimento in un libro l’arte di Saturnino Gatti

11 Dicembre 2014

L’AQUILA. L’Aquila nel cuore dell’arte rinascimentale italiana. È quanto emerge da “Saturnino Gatti, pittore e scultore del Rinascimento aquilano”, un libro pubblicato dalla casa editrice aquilana...

L’AQUILA. L’Aquila nel cuore dell’arte rinascimentale italiana. È quanto emerge da “Saturnino Gatti, pittore e scultore del Rinascimento aquilano”, un libro pubblicato dalla casa editrice aquilana Textus, curato da Ferdinando Bologna, che sarà presentato a Roma, oggi pomeriggio, nella sede del Nobile collegio chimico farmaceutico.

Nel suo saggio, Ferdinando Bologna - massimo esperto di Saturnino Gatti (Pizzoli, 1463 circa – L'Aquila, 1518 circa) nonché studioso delle opere del Caravaggio – svela a 500 anni di distanza la continuità, non solo ideale, tra la bottega fiorentina di Andrea Verrocchio – frequentata a partire dal 1470 anche dal giovane Leonardo da Vinci, da Lorenzo di Credi, dal Ghirlandaio, dal Perugino e dai grandi maestri umbri – e le opere di Saturnino Gatti, sia quelle presenti oggi all’Aquila, sia quelle esposte nei principali musei internazionali di Montreal, New York e Washington.

Presentando il libro, oggi a Roma, Bologna ripercorrerà un itinerario sulle orme di Saturnino che parte dall’Aquila e si snoda attraverso le grandi capitali dell’arte indagando nel dettaglio, tra raffronti mai svelati prima, somiglianze di linee, forme e colori.

All’incontro saranno presenti anche Pierluigi Leone De Castris, ordinario di storia dell’arte medievale all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Claudio Gulli, storico dell’arte senese. Ferdinando Bologna è professore emerito di Storia dell’arte medievale e moderna dell’Università Tor Vergata di Roma, doctor honoris causa delle università di Barcellona e d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha diretto la “Storia dell’arte in Italia” per Utet- Garzanti ed è autore di numerosi libri sul versante medievale e moderno.