Un cartellone tra musica e teatro per la stagione del Colibrì Ensemble

2 Settembre 2022

Alexander Lonquich, Calogero Palermo, Giuseppe Gibboni: questi i nomi di punta della 10ª stagione concertistica del Colibrì Ensemble, orchestra da camera di Pescara. In cartellone quattordici...

Alexander Lonquich, Calogero Palermo, Giuseppe Gibboni: questi i nomi di punta della 10ª stagione concertistica del Colibrì Ensemble, orchestra da camera di Pescara. In cartellone quattordici concerti.
La presentazione della stagione del sodalizio musicale pescarese suggella l’arrivo di un importante riconoscimento: l’orchestra da camera è stata inserita dal ministero della Cultura nella graduatoria nazionale stilata dalla commissione musica per le prime istanze triennali del Fus Fondo unico per lo spettacolo. Il Colibrì Ensemble si è piazzato all’ottavo posto nel punteggio attribuito alla qualità artistica, su cinquantadue complessi strumentali. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto dal direttore artistico Andrea Gallo e dalla presidente Gina Barlafante, che commenta: «Arrivare tra le prime dieci realtà orchestrali in Italia rappresenta un punto di arrivo, ma anche una rampa di lancio per nuovi obiettivi». A sua volta il direttore artistico sottolinea: «Quando abbiamo iniziato, dieci anni fa, in pochi ci credevano. Oggi più che mai il Colibrì c’è, esiste e questo traguardo ne è la conferma».
Barlafante e Gallo hanno presentato la stagione concertistica 2022-23. I concerti si terranno nell’auditorium Flaiano di Pescara, tutti con inizio alle 19, tutti preceduti da un aperitivo incluso nel biglietto (20 euro, abbonamento 130 euro, under 14 ingresso gratuito).
Protagonista del concerto d’apertura, sabato 8 ottobre, il giovane virtuoso del violino Giuseppe Gibboni, vincitore un anno fa del 56° Concorso internazionale Niccolò Paganini, la più autorevole e prestigiosa competizione di violino, vinta prima di lui solo da tre italiani, Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri. Il 21enne prodigio salernitano, che ha riportato in Italia il titolo dopo ventiquattro anni, eseguirà il Concerto n.1 di Paganini.
La novità del decimo cartellone sta nei quattro colori che segnalano altrettante proposte, fondate sulle relazioni tra teatro, musica, letteratura, cinema. «Spesso diventa necessario definire cosa si va “a vedere” la sera. Se è un concerto è un concerto. Se è teatro è teatro. Questa stagione nasce invece con l’idea di mettere in difficoltà il pubblico» dice Gallo «Talvolta sarà semplice dire di cosa si tratta, talvolta impossibile. Prendetela come un percorso di degustazione, dove gli ingredienti saranno talvolta assoluti, talvolta scomposti in esperimenti di teatro e musica o nella serie firmata Beethoven». Beeth’ up to nine (Beethoven fino a nove) – Una serie firmata Beethoven” è infatti una vera e propria “serie” dedicata alle Nove Sinfonie del genio tedesco. In calendario la prima “stagione” coi primi tre “episodi”, durante i quali attori e musicisti accompagneranno il pubblico in un viaggio nelle prime tre Sinfonia (5 novembre, 11 marzo, 15 aprile). In cartellone anche “teatro puro”, con Riccardo Terzo - Atto primo. Shakespeare è musica (19 novembre), con Franco Mannella interprete e regista, in collaborazione con l’aps Arotron di Pianella, che produce. Non mancheranno concerti in forma canonica: musicisti di spicco quali il pianista Alexander Lonquich in un repertorio mozartiano (28 gennaio), il clarinettista Calogero Palermo con un programma dedicato al neoclassico Jean Françaix (11 febbraio), giovani musicisti abruzzesi in veste di solisti o di compositori, grazie alla collaborazione col conservatorio aquilano Casella. Tra le proposte cameristiche il concerto del Quartetto Klimt, archi e pianoforte (22 ottobre). Tre le serate di teatro-musica: Appalachian Before – Come tutto è cominciato (3 dicembre), mimo e linguaggio del corpo e, nella seconda parte, il Concerto per flauto e arpa di Mozart; La stanza di Fellini (25 febbraio), viaggio fantastico nell’atto creativo con la musica di Nino Rota, sodale del cineasta riminese; ancora il Bardo nel concerto finale del 29 aprile Romeo e Giulietta, versi scespiriani e note di Tchaikovsky e Prokofiev.