Un grande splash fra Bruxelles il Natale e la felicità

di Anna Fusaro Fa una certa impressione l'uscita di un film intitolato “Dio esiste e vive a Bruxelles”, con quel che accade nella capitale belga. Misteri della distribuzione italiana tale titolo, sia...
di Anna Fusaro
Fa una certa impressione l'uscita di un film intitolato “Dio esiste e vive a Bruxelles”, con quel che accade nella capitale belga. Misteri della distribuzione italiana tale titolo, sia pure scelto in tempi non sospetti, per il film del 58enne Jaco Van Dormael, “Le Tout Nouveau Testament”. Commedia nera, surreale e grottesca, racconta di un Dio meschino e sciatto (Benoît Poelvoorde), bevitore e fumatore, in vestaglia e pantofole, che si diverte a perseguitare gli uomini dal suo dimesso appartamento a Bruxelles. È tirannico anche con l'ottusa moglie (Yolande Moreau) e la figlia 11enne (Pili Groyne), che però gli si ribella e fugge di casa per riunire dei nuovi apostoli e scrivere una nuova versione del Nuovo Testamento, che consenta di cercare la felicità. Non prima tuttavia di un'intrusione nel pc paterno e dell'invio di un messaggio a tutti gli umani con la data della morte di ognuno. In un cameo Catherine Deneuve, signora trascurata dal marito che trova l'anima gemella in un gorilla.
Tra l'horror e il comico “The Visit” di M. Night Shyamalan, l'acclamato regista del “Sesto senso” e di “The Village”, che conferma la predilezione per storie misteriose e inquietanti. Rebecca e suo fratello Tyler vanno dai nonni per una vacanza nella loro fattoria in Pennsylvania. La vita dei due vegliardi sembra serena e divertente, scandita da regole semplici. Ma una regola sembra strana: non uscire dalla camera dopo le nove e mezza di sera.
Tra le novità “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino, libero remake della pellicola di Jacques Deray “La piscine” (1969), anche se il regista del raffinato “Io sono l'amore” cita come fonte d'ispirazione anche la serie di quadri sui tuffi dell'artista pop David Hockney, usando lo stesso titolo. Nei ruoli di Romy Schneider, Alain Delon, Maurice Ronet e Jane Birkin troviamo Tilda Swinton, Matthias Schoenaerts, Ralph Fiennes e Dakota Johnson. La rockstar Marianne (Swinton) è in vacanza a Pantelleria col giovane compagno fotografo Paul (Schoenaerts). Nel loro ménage irrompe con la figlia Penelope (Johnson) un ex di Marianne, l'eccessivo e narcisista Harry (Fiennes), produttore dei concerti dei Rolling Stones. Nel vortice di gelosie, passioni, tradimenti qualcuno ci rimetterà la vita. Altro film italiano “La felicità è un sistema complesso” di Gianni Zanasi, con Valerio Mastandrea nei panni di Enrico Giusti, manager dalla strana ma benemerita missione: salvare aziende da dirigenti incompetenti e irresponsabili. Però il caso più difficile si presenta quando una coppia di imprenditori muore in un incidente lasciando l'impresa nelle mani dei figli Filippo e Camilla, 18 e 13 anni.
Manca giusto un mese alle feste ed ecco la commedia “Natale all'improvviso” di Jessie Nelson, con John Goodman, Diane Keaton, Alan Arkin, Olivia Wilde, Amanda Seyfried e Marisa Tomei. Quattro generazioni di Cooper, famigliona americana, riunite come ogni anno per la Vigilia, ma stavolta imprevisti ed equivoci sconvolgono la serata.
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