Un legame forte con l’Abruzzo dei nonni paterni

25 Febbraio 2023

PESCARA. Anche in Abruzzo la notizia della morte di Maurizio Costanzo ha destato cordoglio, perché, pur essendo nato a Roma, la sua famiglia era originaria di Ortona. Fu il nonno paterno Nicola a...

PESCARA. Anche in Abruzzo la notizia della morte di Maurizio Costanzo ha destato cordoglio, perché, pur essendo nato a Roma, la sua famiglia era originaria di Ortona. Fu il nonno paterno Nicola a trasferirsi a Roma come impiegato al ministero dei Trasporti, insieme alla moglie casalinga, Laura. Il conduttore ricordava spesso il legame con l’Abruzzo e i periodi trascorsi a Ortona devastata dalla guerra. A Pescara ci fu una storica puntata del Costanzo Show: durante le prime edizioni, il salotto era itinerante e fu ospitato al Teatro Massimo per uno show a cui partecipò, tra gli altri, Massimo Troisi. Costanzo ricevette nel 2011 anche il Premio Civiltà dei Marsi al Festival di Avezzano.
Tante le testimonianze di personaggi abruzzesi, a cominciare dalla presidente dei Premi Flaiano, Carla Tiboni, che condivide un ricordo personale: «Edoardo Tiboni e Costanzo si conobbero nell’ufficio romano del giornalista. Io giovanissima accompagnai mio padre. Fummo accolti da Maria De Filippi, all’epoca sua collaboratrice, e aspettammo in una sala con un tavolo ovale grandissimo». «Costanzo era un conoscitore di Flaiano», rivela Tiboni, ricordando quando il giornalista fu premiato con Alberto Silvestri per la sceneggiatura della serie Orazio. La motivazione del premio, spiega, era «il coraggio di raccontare vicissitudini familiari senza mai eccedere nella comicità e senza mai scadere nei modi deteriori». Maurizio Costanzo fece parte della giuria televisiva del Flaiano per alcuni anni. «Riteneva che i Premi dovessero svolgersi a Roma», conclude Tiboni.
«Costanzo fa parte del immaginario televisivo di tutti noi. Una colonna della tv di approfondimento, inventò un modo suo di spettacolarizzare il talk. È stato protagonista del costume e della cultura del nostro Paese». Sono le parole di Lino Guanciale, durante la presentazione in Rai di Il commissario Ricciardi. «Non ho passato credo neppure una serata, tra i 9 e i 10 anni, senza guardare una puntata del Maurizio Costanzo show. Ero uno spettatore affezionatissimo insieme ai miei. Ora riesco a pensare solo questo, quanto siamo in debito con lui, tutti e tutte». Purtroppo «non ho mai avuto occasione di incontrare Maurizio Costanzo direttamente. So che proprio recentemente ha rivolto verso il mio lavoro delle bellissime parole per La porta rossa. Mi spiace perché mi porto il rimpianto, soprattutto in questo momento, di non averlo cercato per ringraziarlo».
A ricordare la professionalità di Maurizio Costanzo anche Massimo Liofredi, già direttore di Rai 2, Rai Ragazzi e delle sedi Rai di Abruzzo e Molise. «Un amico, un maestro di televisione, una persona con cui ho condiviso numerose trasmissioni televisive. Con la scomparsa di Maurizio Costanzo se ne va un pezzo di storia del paese».