Un uomo e un amore che finisce: in scena la genesi della violenza

3 Febbraio 2018

L’AQUILA. «Un viaggio massacrante in cui ogni caratteristica del maschile ne viene fuori fatta a pezzi, ridicolizzata, banalizzata al punto da risultare non solo obsoleta ma anche inutile e...

L’AQUILA. «Un viaggio massacrante in cui ogni caratteristica del maschile ne viene fuori fatta a pezzi, ridicolizzata, banalizzata al punto da risultare non solo obsoleta ma anche inutile e totalmente inconsistente»: così Andrea Lupo sintetizza la pièce dall’emblematico titolo – “Lo stronzo” – di cui è autore e protagonista e che domani, 4 febbraio, sarà di scena al teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne' Vestini all’Aquila per la rassegna “Strade”.
Produzione Teatro delle Temperie – compagnia emiliana tra le più interessanti del panorama italiano – in scena troneggia al centro un’enorme porta chiusa volutamente anonima a simboleggiare tutte le porte, mentali, sociali, culturali o reali che separano il maschile dal femminile. La sera del 10° anniversario di matrimonio di Luca e Lilli si trasforma in una catastrofe. Una parola sbagliata, una reazione scomposta, lei si spaventa, si allontana e sbatte una porta, ci si chiude dietro sembra definitivamente. Comincia un difficile percorso per Luca alla ricerca di una chiave che possa aprire quella porta e restituirgli la sua relazione. Si susseguono tre distinti piani narrativi: Luca che prova a farsi sentire da Lilli malgrado l’immensa porta chiusa; Luca che ci mostra, in una sorta di estremo riassunto, il proprio rapporto con il femminile in casa, sul lavoro e fra gli amici; Luca che cerca in sè e nella propria storia famigliare quali esempi di maschile lo hanno portato ad essere quello che è diventato. L'uomo si trova ad affrontare il suo lato più violento e incapace; un cammino che lo porterà a comprendere di quanta violenza possa essere capace il mondo maschile, anche senza volerlo, in ogni aspetto di ogni sua relazione. Fra ridicoli luoghi comuni e sincere riflessioni, “lo stronzo” tenterà di capire qualcosa di più del suo essere maschio, uomo ed essere umano. Ingresso 10 €.