Una mostra ricorda i 20 anni dalla morte di Gavazzeni
BERGAMO. Gianandrea Gavazzeni, musicista, direttore d’orchestra e intellettuale bergamasco il cui nome è profondamente legato al repertorio donizettiano e alla nascita della Fondazione Donizetti di...
BERGAMO. Gianandrea Gavazzeni, musicista, direttore d’orchestra e intellettuale bergamasco il cui nome è profondamente legato al repertorio donizettiano e alla nascita della Fondazione Donizetti di Bergamo, viene quest’anno ricordato con particolare attenzione nei vent’anni dalla scomparsa. A lui infatti è dedicata l’intera attività artistica 2016 e nelle prossime settimane prenderanno vita altre due iniziative di particolare interesse realizzate dalla Fondazione, in collaborazione con altre importanti istituzioni italiane e cittadine.
La sera del 3 novembre, presso il Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, avrà luogo l’inaugurazione della mostra documentaria «Gavazzeni a Bergamo nel nome di Donizetti», aperta fino all’8 gennaio e visitabile in coincidenza con gli spettacoli del teatro, con l’esposizione di materiali dell’Archivio del Teatro Donizetti insieme a quelli dell’Archivio Comunale e della Biblioteca Civica Angelo Mai, realizzata con il concorso di Fondazione Bergamo nella Storia e Gamec.
La mostra unisce i nomi dei due grandi musicisti bergamaschi e, a vent’anni dalla scomparsa del direttore d’orchestra, si dà conto di tutte le produzioni donizettiane da lui dirette in città: dal 1939 - quando fu programmato il balletto Il furioso all’isola di San Domingo, con musiche dello stesso Gavazzeni per un soggetto tratto dall’opera omonima di Donizetti - al 1995, con la direzione di Caterina Cornaro pochi mesi prima che il musicista morisse.
Manifesti, spartiti annotati, lettere autografe, contratti, quietanze di pagamento, bozzetti, figurini, fotografie di scena consentono di ricostruire mezzo secolo di attività teatrale bergamasca.
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