Verdone presenta il nuovo film all’Arca di Spoltore

5 Febbraio 2020

SPOLTORE. Carlo Verdone presenterà in anteprima il suo nuovo film, “Si vive una volta sola”, sabato alle 16, nel Multiplex Arca di Spoltore.Con l’attore e regista romano ci saranno due interpreti...

SPOLTORE. Carlo Verdone presenterà in anteprima il suo nuovo film, “Si vive una volta sola”, sabato alle 16, nel Multiplex Arca di Spoltore.
Con l’attore e regista romano ci saranno due interpreti del film: Rocco Papaleo e Max Tortora “Si vive una volta sola”, girato in Puglia la scorsa estate, sarà nelle sale a partire dal 26 febbraiio. Verdone, Papaleo e Tortora incontreranno il pubblico prima della proiezione del film. Alle 15 è prevista una conferenza stampa in cui interverranno i tre attori. Verdon, Papale e Tortora saranno poi che saranno disponibili per interviste tv e radio, al termine della conferenza stampa.
“Si vive una volta sola” è il 27esimo film diretto da Carlo Verdone, che ne è anche sceneggiatore insieme a Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino. Il film è prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentis ed è distribuito da Filmauro e Vision Distribution. Le prevendite dei biglietti sono già attive alla cassa del cinema.
«Carlo Verdone», si legge nelle note di presentazione dell’anteprima di Spoltore, «ritorna in Abruzzo per presentare in anteprima il nuovo film da lui diretto e interpretato, con una storia carica di risate e riflessioni, una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi del regista romano che ancora una volta ci regala uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale».
«Tre uomini e una donna (Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora)», proseguono le note. «Un quartetto di medici tanto abili in sala operatoria, visto che persino il Papa si affida alle loro cure, quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata».
«È un film corale e a volte anche crudele in cui io non ho nessun tipo di caratterizzazione, nessuna maschera», ha spiegato Verdone. « Siamo quattro persone diverse, un'eccellenza nel proprio lavoro. Professionisti capaci di avere l'onore di fare la risonanza magnetica al Papa, ma che nel privato sono un disastro, pieni di debolezze e sconfitte.
Carlo Verdone, “medico mancato” ma consultato continuamente nell'ambiente cinema per le sue capacità diagnostiche, ha raccontato così di questa sua passione: «Devo dire che ho salvato la vita a due personaggi del cinema che ancora per questo mi sono riconoscenti. Non è stato però merito mio, ma demerito di alcuni medici incompetenti che li curavano. Sono in tanti nell'ambiente che mi chiamano e io così mi trovo spesso al telefono col pollo in mano a consigliare qualcuno». Perché non si è dedicato alla medicina come professione? «Ho un problema con le autopsie, non ce l'avrei fatta a portare avanti gli studi», ha concluso l’attore e regista.
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