Verso il Monte Cagno nel massiccio del Velino

Davanti agli occhi si stende tutto l’altopiano delle Rocche
Il massiccio del Velino è molto esteso e comprende montagne, valli e altopiani bellissimi. Il Monte Cagno sovrasta il paese di Rocca di Cambio e si pone in mezzo a due immensi altopiani: Campo Felice e le Rocche.
Per salire in vetta partiamo da Campo Felice, parcheggiamo l’automobile nei pressi della galleria Serralunga e ci avviamo verso il sentiero che porta a Forca Miccia a quota 1716m (sentiero r9c). Il sentiero inizialmente è una carrareccia utilizzata anche come ippovia e si alza su campo Felice regalando un punto di vista sulla Piana molto suggestivo. Dopo circa mezz’ora si arriva su una radura e si prosegue sulla sinistra dove il sentiero entra in un boschetto di faggi e sale fino a quota 1800m dove si esce dal bosco. Subito dopo si è su un prato verde e affacciandosi verso Sud si può ammirare l’altopiano delle Rocche con i suoi caratteristici paesi e l’imponente Sirente con una Majella maestosa che fa da sfondo. Il sentiero prosegue verso l’altopiano delle Settacque cui fanno da corona a ovest il Monte Cefalone del Velino separato dal Monte Ocre dalla selletta delle Settacque e a sud est il Monte Cagno, insomma un anfiteatro naturale immenso. Si scende leggermente nel vallone Canavine e poi si risale all’interno di uno stretto valloncello che si alza ripido verso est. Si è al di sopra delle Settacque e ad occidente si scopre tutto il massiccio del Velino con la piramide della vetta più alta e tutte le cime secondarie, i brecciai e i circhi glaciali. In breve (circa due ore dalla partenza) si è sulla vetta del Monte Cagno a quota 2153m e davanti agli occhi si stende tutto il magnifico altopiano delle Rocche, i suoi borghi e in questa stagione sembra quasi di sentire l’odore delle migliaia di narcisi fioriti sulla Piana. Il crinale su cui ci troviamo è lungo e molto bello (sentiero r9), uno dei migliori del massiccio, un vero e proprio balcone sull’Abruzzo dei monti e del mare. Si scorgono a nord i Monti Sibillini e il massiccio della Laga, poi si possono contare ad uno ad uno i monti del Gran Sasso che corre parallelo, dal San Franco al Camicia, finché non degradano verso l’Adriatico per poi risalire e disegnare la Majella con le sue meravigliose elevazioni; lontano a sud si distinguono i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e, proseguendo verso est, il massiccio del Velino apre le sue braccia possenti. Se si ha tempo si può proseguire fino al Monte Ocre 2209m (circa 2 km dal Monte Cagno-45minuti), per ridiscendere poi sull’altopiano delle Settacque e tornare indietro. L’altopiano è magnifico, un immenso tappeto verde morbido, pieno di fiori multicolori. Non è raro avvistare grifoni in volo e non si riesce a pensare ad un posto più bello sul quale possano librarsi questi magnifici rapaci.
In sintesi, una breve escursione di grandissima soddisfazione. D’estate il sentiero è pieno di fiori, moltissimi asfodeli e poi genziana, d’inverno si può ciaspolare sul manto bianco immacolato protetti dai 2000 metri del crinale che circonda l’anfiteatro. L’Abruzzo dei Monti è anche questo: altopiani immensi e fioriti, pascoli d’altura, vette rotondeggianti, cieli azzurri.
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