Viaggio (elettronico) tra terra e cielo di Taglietti

21 Gennaio 2021

PESCARA. Otto composizioni che possono «essere ascoltate e lette perfettamente in continuità, come se fosse un unico lungo brano». È “Sacred Psychedelic Theory”, il nuovo lavoro di Stefano Taglietti,...

PESCARA. Otto composizioni che possono «essere ascoltate e lette perfettamente in continuità, come se fosse un unico lungo brano». È “Sacred Psychedelic Theory”, il nuovo lavoro di Stefano Taglietti, pubblicato da Blue Seal Records. Un concept album che il compositore, romano di nascita, pescarese di adozione da oltre 25 anni, presenta come un «omaggio alla musica psichedelica, perché questo linguaggio del rock è fra quelli che culturalmente e musicalmente ha più influito nella mia vita musicale».
“Sacred Psychedelic Theory” racchiude un «universo variegato di suoni», attraverso il quale viene raccontato il «viaggio solitario di un uomo che nasce dalla terra, ricerca dei mondi possibili, li trova e se ne allontana». Viaggio che è metafora di creatività e ricerca, «dell’elaborazione di ciò che è conosciuto e culturalmente metabolizzato». Il concept album è aperto da “Der Erde II Atem (Respiro)”; il brano inaugura il viaggio, che inizia dalla terra, «principio generatore di tutto». Il disco si conclude con “Volo”, un breve pezzo che, attraverso il canto di una voce acutissima, simboleggia «l’allontanamento e la rinascita verso altri luoghi lontani e indefinibili». Taglietti si muove, rivelano le note di presentazione del disco, «in un particolare territorio della musica elettronica, molto vicino alle modalità compositive della musica contemporanea elettroacustica. I brani sono scritti usando e scomponendo elementi propri del linguaggio del rock psichedelico», che hanno influenzato molto la formazione e la scrittura del compositore. «La componente visionaria dei linguaggi psichedelici è presente in varie forme su almeno due, tre generazioni di compositori» spiega Taglietti. «Oggi la trasformazione e la ricerca acustica si muovono dentro il “senso timbrico” della musica elettronica».
Rosa Anna Buonomo