Vincono Meta e Moro Ma il vero trionfatore è Claudio Baglioni

11 Febbraio 2018

Il direttore artistico conquista l’Auditel e pure Celentano Fiorello : «Dopo di te la Rai punta sul Papa e Melania Trump»

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente”. Questo già lo saprete, anche se non siete riusciti ad arrivare (da svegli) alla fine della maratona finale del festival, che è concluso a tarda notte. La quinta è ultima serata della rassegna è vissuta soprattutto delle sorprese rappresentate dagli ospiti. Prima di tutto, Laura Pausini, che avrebbe dovuto inaugurare il festival, martedì scorso, nella prima serata, ma aveva marcato visita perché malata. Ieri sera, invece, c’era. Accompagnata da Claudio Baglioni, in smoking rosso, la Pausini, in nero luccicante, ha disceso la scala dell’Ariston. «Laura Pausini ha fatto di tutto per essere qua a presentare in anteprima mondiale il suo nuovo singolo “Non è detto”», l’ha presentata così Pierfrancesco Favino.
Il dialogo musicale tra Baglioni e Pausini sull’adagio di “Tu come stai” a causa della laringite che aveva fatto saltare la sua presenza nella prima serata, è stato interrotto dallo “scaldapubblico” Fiorello. «Ci sono politici in sala?», chiede Fiorello. «Forse sì», è la risposta di Baglioni. «Ecco perché non avete mai inquadrato la platea». E ancora: «Con questi ascolti la Rai per la prossima edizione ha già contattato una coppia: il Papa e Melania Trump». Applaudita e con cori di rito, l’esecuzione di “Avrai” con Claudio Baglioni che, in chiusura, ringrazia il figlio Giovanni seduto in platea per averla ispirata. La Pausini poi esce dall’Ariston sul tappeto rosso in mezzo alla gente per il finale di “Come se non fosse mai stato amore”.
Il secondo ospite, Fiorella Mannoia. La cantante romana è preceduta però da un monologo di Favino che recita un brano da “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all'Ambra Jovinelli di Roma. Un pezzo contro il razzismo che l’attore, in un crescendo di pathos, recita con le lacrime agli occhi. Sul finale entrano in scena Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni, che intonano insieme “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. E la commozione contagia anche Baglioni.
Il terzo siparietto non musicale l’ha offerto di nuovo Favino in coppia con l’attore Edoardo Leo: dieci minuti di pettegolezzi sul mondo dello spettacolo fatti nello stile di Lelio Luttazzi e Luciano Salce nel vecchio Studio Uno.
Poi ci sono state le canzoni cantate dai 20 cosiddetti Campioni: Luca Barbarossa, Red Canzian, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Ron, Max Gazzè, Annalisa, Renzo Rubino, Decibel, Vanoni-Bungaro-Pacifico, Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Diodato e Roy Paci, Nina Zilli, Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Le Vibrazioni, Mario Biondi.
La serata finale, condotta dal trio Baglioni-Hunziker-Favino, è scivolata via sull’onda dell’entusiasmo per i numeri forniti dall’Auditel in mattinata che hanno confermato il trend da record degli ascolti di Sanremo 68. La media del 51.1% di share centrata l’altro ieri dalla quarta serata è stata la migliore dal 1999: bisogna infatti risalire al festival condotto da Fabio Fazio con Renato Dulbecco e Laetitia Casta per trovare un risultato più alto (54.06%). La buona stella del festival di quest’anno ha ricevuto l’imprimatur anche di Celentano che ha telefonato al direttore artistico della rassegna: «Ciao Claudio! Finalmente un Festival! Complimenti! I cantanti possono, come un tempo, ritornare a non essere più i valletti dei grandi ospiti. Un’impresa non facile che solo a un “Passerotto” come te poteva riuscire. Oltre che un grande cantante, hai dimostrato di essere un grande organizzatore e direttore artistico. La Rai non potrà più fare a meno di te. Della tua bravura, del tuo gusto e della tua classe!» Ma Baglioni farà il bis a Sanremo? «Al momento penso proprio di no, anche perché non mi è stato chiesto», ha risposto il cantautore romano a Vincenzo Mollica del Tg1. Ma, la regola del mondo dello spettacolo (e non solo) è sempre quella: mai dire mai.
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