Virginia si fa in mille «Giorgia Maura caparbia come me»

PESCARA. Un’artista dai mille volti, tutti vincenti. Virginia Raffaele arriva a Pescara con lo spettacolo Performance, il one woman show con il quale ha confermato il suo talento unico, raccogliendo...
PESCARA. Un’artista dai mille volti, tutti vincenti. Virginia Raffaele arriva a Pescara con lo spettacolo Performance, il one woman show con il quale ha confermato il suo talento unico, raccogliendo consensi unanimi di pubblico e critica. La tournèe che ha fatto registrare il sold out nelle oltre cento date nei teatri più importanti d’Italia, fa tappa questa sera al Massimo, alle 21.
In Performance trovano posto personaggi nuovi e alcune delle sue maschere più popolari come Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, la performer serba Marina Abramovic e i personaggi liberamente tratti dalla realtà come l’eterna esclusa dai talent show musicali Giorgia Maura o la poetessa transessuale Paula Gilberto Do Mar. Tutte donne diverse che sintetizzano alcune ossessioni ricorrenti della società contemporanea: dalla vanità alla voglia di affermazione, fino alla scarsa coscienza di sé. I personaggi si avvicendano tra monologhi esilaranti e dialoghi surreali con Virginia Raffele che, grazie alla regia di Giampiero Solari, interagisce con le sue creature come una sorta di narratore involontario. Un mix tra ironia e profondità che ritroviamo anche nell’intervista.
Signora Raffaele, cosa diciamo a coloro che non hanno ancora deciso se andare a vedere il suo spettacolo?
Non lo so…paghiamoli!!.
Sì sicuramente avrebbe un certo effetto sul pubblico.
No scherzavo, in verità ho avuto sempre una bellissima accoglienza da Nord a Sud, e sono certa che sarà così anche a Pescara. E poi sono le ultime repliche, per chi vuole passare una serata divertente io sono lì a dare il benvenuto. Certo, bisogna uscire di casa, prendere la macchina, comprare il biglietto, ma una volta a teatro ci si chiede: perché non lo faccio più spesso? Non è come stare a casa, il teatro fa bene, si socializza, smuove le endorfine.
Tra i personaggi che calcheranno la scena, qual è il suo preferito?
Amo spaziare il più possibile tra di loro, ma mi riconosco in Giorgia Maura. È un personaggio fragile a cui sono molto legata, inconsciamente comico. E poi è attuale, contemporaneo ma anche intimistico. Mi somiglia, ha la caparbietà di voler fare questo lavoro, come me.
Basta il talento per riuscire nel suo mestiere o ci vuole altro?
È come nei rapporti personali: l’amore non è tutto, occorrono la volontà e un progetto comune. E poi l’ambizione che non è arrivismo. Questo è un mestiere che chiede tanto e a cui devi dare tanto. È un rapporto d’amore. I sacrifici ci sono ma ne vale la pena.
A proposito di amore, lei è particolarmente discreta sulla sua vita privata.
Tengo molto a tenere separate le due cose.
È felice in questo momento?
Sono contenta, perché nella vita bisogna accontentarsi, nel senso positivo della parola. Sembrerò una nonna, ma anche se nella vita tutte le caselle non sono al loro posto, quello che conta è la salute. Se i nostri cari stanno bene è già tanto, le piccole cose di ogni giorno sono tanto.
Tornando al lavoro, quando la rivedremo in tv?
Sto pensando a cosa poter fare, ma non c’è ancora un progetto definito.
L’esperienza al Festival di Sanremo è stata un successo, come l’ha vissuta?
Quando sei dentro Sanremo sei in una bolla, vedevo solo il teatro, il trucco, le colle, i testi, ero presa da mille cose. Poi, nella vita quotidiana, mi sono accorta del successo ottenuto grazie alle parole delle persone che incontro. Mi dicono che i miei video li fanno sorridere nei momenti bui, e per me è una grande soddisfazione perché ho fatto tutto con passione fin da quando avevo 17 anni.
Conosce Pescara?
La conosco perché il maestro Teo Ciavarella, autore delle musiche dello spettacolo, insegna nel Conservatorio cittadino. In ogni caso non ho paura di sbagliare strada, mi ci faccio portare a Pescara!!